giorno dopo giorno la terra africana offre emozioni, sensazioni, luoghi, storie, un patrimonio di vita e di umanità da scoprire, conoscere e condividere
In questi giorni, un po’ di tristezza ondeggia nell’area: gli amici e le amiche italiani e svizzeri, lasciano M’Banza Congo per rientrare in patria. Ci mancheranno! Ci mancherà la loro gioia, le loro iniziative, la loro creatività, la loro presenza quotidiana al Centro. Ci rimane quanto abbiamo vissuto, goduto insieme, imparato,…
Tutti al Centro si radunano per il saluto finale, certi che “è necessario salutarsi prima di potersi incontrare di nuovo. E incontrare di nuovo, dopo del tempo o una vita intera è certo per coloro che sono amici” (Bach).
“Ritornate ancora. Qui è casa vostra!” “Volte sempre. Esta é sua casa!
Un famoso fotoreporter – Mario De Biasi – era convinto che: “Dovunque s’incontra la vita s’incontra la bellezza. Basta guardarsi attorno per vederla anche in una foglia, in un sasso, in un balcone fiorito. Anche nei riflessi in una pozzanghera”. Anche noi ne siamo convinti.
Ogni giorno, ma particolarmente in queste settimane, di vita ne abbiamo incontrata tanta al Centro Frei Giorgio Zulianello (M’Banza Congo, Angola).
Ve la “raccontiamo” con alcune foto: una testimonianza visiva!!!
L’ago serve per cucire ma non solo. In questi giorni, al Centro Zulianello l’ago si usa per cucire, per rapportarsi, per unire l’utile al dilettevole, per insegnare ed imparare, per rafforzare la propria autostima.
Ed ogni volta che ci guarderemo allo specchio, vedremo volti cari e la gioia d’avere creato, con le proprie mani, qualcosa di bello.
«La donna ha la capacità di avere tre linguaggi insieme: quello della mente, quello del cuore e quello delle mani. E pensa quello che sente, sente quello che pensa e fa, fa quello che sente e pensa. Questo è grandioso». Parole di Papa Francesco
I volontari hanno donato ed installato una macchina per filtrare l’acqua. Un grande dono pensando al fatto che l’acqua è vettore di diverse malattie.
Foto: “lezione” per imparare ad usare il filtro. .
La comunità delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato di M’Banza Congo ringrazia vivamente i benefattori per l’attenzione e la carità che dimostrano verso le necessità della missione.
Dietro ogni foto, una storia. Prima d’arrivare alla missione angolana, era una storia fatta di attesa e preparazione, aspettative, sogni,. Adesso, a “tu per tu” con le persone, la realtà è molto coinvolgente, emozionante ed entusiasmante.
I volontari svizzeri (del Centro Missionario di Lugano) e quelli italiani (del Centro Missionario di Padova e dintorni) sono arrivati a M’Banza Congo. In questi giorni propongono delle attività formative agli educatori del Centro Frei Giorgio Zulianello e di ricreazione ai ragazzi e bambini ospiti.
Guardate ogni foto, per favore. Guardate con attenzione… per vedere oltre!
“L’amore di Cristo ci avvince e ci spinge (cfr 2 Cor 5,14). Si tratta qui del duplice amore: quello di Cristo per noi che richiama, ispira e suscita il nostro amore per Lui. Ed è questo amore che rende sempre giovane la Chiesa in uscita, con tutti i suoi membri in missione per annunciare il Vangelo di Cristo, convinti che «Egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro» (v. 15). A questo movimento missionario tutti possono contribuire: con la preghiera e l’azione, con offerte di denaro e di sofferenze, con la propria testimonianza”.
“L’urgenza dell’azione missionaria della Chiesa comporta naturalmente una cooperazione missionaria sempre più stretta di tutti i suoi membri ad ogni livello”. Ed è proprio quanto celebriamo in queste settimane con i gruppi che “vanno in missione”… “vengo in missione”.
Dalla Svizzera e dall’Italia verso il Brasile e l’Angola, per condividere e ricevere la Buona Notizia ed invitare tutti a “camminare insieme sulla via della pace e della salvezza che Dio in Cristo ha donato all’umanità”.
Se leggi questo messaggio e sei ispirato/a a partecipare in una delle nostre missioni, ti aspettiamo. Sei benvenuto/a.
Grazie Giacomo e “piccoli-grandi” Amici della Missione angolana per la vostra dedizione, passione, determinazione e soprattutto per la vostra empatia con i bambini in necessità.
II “Progetto Proteina” è un contributo che permetterà di offrire delle uova, e con esse, più proteine per tutti i bambini e bambine del Centro G. Zulianello. Un’alimentazione più adeguata favorisce un sistema di difesa più forte per combattere le malattie tipiche di questa zona (malaria, febbre tifoide)e… vivere meglio.
A tutti, un abbraccio luminoso.
Video presentazione del Centro Frei Giorgio Zulianello e della missione delle MFVI
Conoscere la storia del continente africano richiedere sapere del Regno del Congo (in Kikongo – la lingua nativa – il Kongo dya Ntotila o Wene wa Kongo). Si può dire che il Regno del Congo sia nato verso la fine del secolo XIV ed è esistito fino all’inizio del secolo XX. Il suo basto territorio comprendeva territori dell’attuale Angola con Cabinda, la Repubblica del Congo e la Repubblica Democratica del Congo. Si estendeva dal sud dell’attuale Gabon al fiume Kwanza.
La sede del Regno era M’Banza Kongo (in Kikongo “Mbanza” significa “capitale”) o anche conosciuta come São Salvador (in rosso nella mappa). I diversi Re che si sono susseguiti abitarono a M’Banza Congo. Oggi, il Museo “dos Reis do Kongo) ha più di 92 pezzi in esposizione e mantiene viva la storia di un grande regno. Oltre alla collezione, il museo ospita importanti simboli della storia, come l’acclamato albero Yala Nkuwu.
I ragazzini, educatori e Suore del Centro Frei Giorgio Zulianello hanno fatto visita al Museo per poter “viaggiare” nel tempo con il racconto appassionato ed autorevole della guida.
Bisogna conoscere la propria storia per capirla meglio
Per disegnare il mondo alcuni hanno preso i colori del sole, del mare, delle arance, degli occhi, del fuoco, della bontà… Perché Dio dipinge in molti colori!
Nel processo di “appropriazione” -nel più bello senso della parola – dello spazio abitato, uno degli obiettivo riguarda abbellire la propria “casa”. Sebbene sia un Centro d’accoglienza, è qui, che ogni bambino, bambina, continua a costruire casa, famiglia ed identità.
Dio continua a dipingere, ogni giorno.
Foto: giornata di “opera d’arte” con la partecipazione di tutti i bambini, adolescenti ed educatori del Centro Frei G Zulianello.
Una delle cose che più unisce è fare il bene insieme. Tutti ne facciamo esperienza.
La convivenza non sempre è facile ma è una delle cose che più incide sulla qualità della vita e sulla soddisfazione personale. La vita comunitaria richiede dialogo, capacità di fare festa, comunione di beni, collaborazione di tutte ai servizi comunitari.