UN’AZIONE SEMPLICE MA IMPRESCINDIBILE ED UNIVERSALE

“Il termine gioco deriva dal latino ludus e indica, nel linguaggio comune, un’attività gratuita, più o meno fittizia, che procura un piacere di tipo particolare. Il gioco – quando ha ancora diritto di cittadinanza nel territorio di una persona adulta ed è vissuto in modo sano – costituisce un momento di distensione, uno spazio per tirare il fiato, un modo per mettere tra parentesi per un tempo ben circoscritto la serietà della vita con tutti i suoi problemi, uno spazio di illusione che permette paradossalmente di tornare poi nella realtà con una capacità maggiore di affrontarla nella sua complessità”.
(…) “il gioco non è un semplice passa-tempo ma il modo pratico del bambino (e dell’adulto) di acquisire -passo dopo passo- la libertà di disporre di sé con confidenza, e di trovare una propria collocazione creativa nel mondo reale”. (Grazia Vittigni )
I missionari e le Suore guidano i giochi e…. giocano!

IN MISSIONE!

L’attività missionaria «rappresenta, ancor oggi, la massima sfida per la Chiesa» e «la causa missionaria deve essere la prima». Che cosa succederebbe se prendessimo realmente sul serio queste parole? Semplicemente riconosceremmo che l’azione missionaria è il paradigma di ogni opera della Chiesa. (…) è necessario passare «da una pastorale di semplice conservazione a una pastorale decisamente missionaria». Questo compito continua ad essere la fonte delle maggiori gioie per la Chiesa. (EG 15)
Sr Chiara Lusetti con sei missionarie e missionari italiani sono arrivati a M’Banza Congo (Angola). Il cammino è iniziato all’inizio del 2022, con la partecipazione al Corso Missionario (on-line) e dopo, con gli incontri presenziali.


Donarsi, donare tempo, donare le proprie capacità e doni è la strada del cuore e cammin facendo si scopre che è più ciò che si riceve di quello che diamo. DIO è all’opera: invia, accoglie, attende e abbraccia!

UM CAMINHO VAI-SE ABRIR

(Si apre una strada)

“Fe y Alegria” “è un movimento internazionale di educazione popolare e promozione sociale basato sui valori di giustizia, partecipazione, fraternità, rispetto per la diversità e solidarietà. E’ stato fondato nel 1955 a Caracas, Venezuela dal gesuita P. Jose Maria Velaz e collabora con le “periferie” del nostro tempo, per contribuire alla trasformazione della società.
Più di 20 nazioni aderiscono alla rete dei centri Fe y Alegría sparsi su tre continenti. Nel 2007 è entrata nel continente africano con la fondazione di Fe y Alegría Chad.
Le Missionarie Francescane del Verbo Incarnato presenti a M’Banza Congo stanno collaborando per la nascita di Fe y Alegría Angola.

In questi giorni, è in visita alla città il Delegato Internacional di “Fé e Alegria”.

Osa diventare ciò che sei

Tra le tante attività di questo periodo abbiamo riproposto un Corso di Formazione per nuovi catechisti. Si sono iscritti una ventina di adolescenti-giovani che si sono sentiti chiamati a questa bella missione, fondamentale per la comunità cristiana.

Questi giovani appartengono a tre diverse zone pastorali ed è per loro una ricchezza e una sfida potersi incontrare e formarsi insieme … qualcuno, nel futuro prossimo, sarà chiamato ad essere “catechista missionario”, in una zona che non sarà la propria. E’ sempre un’emozione vedere come la proposta di Gesu’ attrae e coinvolge la vita dei giovani che, affascinati, rispondono con generosità e impegno alla novità del Vangelo, entrato nella loro vita.

Quando pianificate per un anno, piantate cereali.

Quando pianificate per dieci anni, piantate alberi.

Quando fate una pianificazione che deve durare una vita,

formate ed educate le persone.

Guan Zhong

Il tuo “andare” può diventare educazione e speranza!

Continua il nostro impegno, in collaborazione con l’Associazione Fe’ e Alegria Angola, a favore dei bambini di questa scuola, in un quartiere della citta’ di Mbanza Kongo.

Questo video è stato preparato per far conoscere, qui in Angola, la realtà dei bambini e dei ragazzi che la frequentano, per questo è in lingua portoghese. Catarina è una studentessa che esprime il desiderio di poter studiare in una scuola che abbia le condizioni adatte per favorire l’apprendimento, con delle aule costruite con mattoni, lamenta che quando piove (e qui le piogge sono abbondanti) l’acqua entra e il rumore è cosi forte che non riescono a sentire il professore.

Crediamo che il diritto ad un’educazione integrale e di promozione umana sia sempre stato difeso e promosso dalla Chiesa a cui apparteniamo che diventa un imperativo davanti a questa realtà, una nuova opportunità per difenderlo e dargli vita.

Aiutateci a trasformare la vita di questi bambini promovendo un’educazione di qualità.

A NATALE REGALA UNA SCUOLA

Con le Suore MFVI di M’Banza Congo (Angola) vogliamo assicurare la partecipazione di 1500 bambini del Centro Cattolico, ad un sistema educativo di qualità. Obiettivo: costruire, nella periferia di Nsongo (a M’Banza Congo, Angola), 7 aule e 2 bagni, una Biblioteca Scolare, uno spazio ricreativo, una sala per l’animazione culturale e un piccolo posto medico. GOCCE VIVE vi presenta una proposta, da estendere anche ad amici e parenti, secondo la possibilità di ciascun@, per aiutarci a raccogliere fondi per la COSTRUZIONE di una SCUOLA per quasi 1000 BAMBINI a Mbanza Congo (Angola).La scuola che desideriamo costruire, in collaborazione con i Padri Gesuiti e con l’Associazione “Fé e Alegria”, sarà composta da aule più una biblioteca e una sala d’informatica. Scopo dell’Associazione è garantire un’educazione di qualità in ambito popolare, a favore della gente, di promozione sociale e di difesa dei diritti umani fondamentali. Attualmente circa 1000 bambini dai 5 ai 10 anni di età, con tanta voglia di imparare a leggere e scrivere, studiano in una scuola fatta di lamiere senza banchi e sedie, che i bambini portano da casa costretti a scrivere poggiandosi sulle ginocchia, Quando piove c’è un rumore assordante e quando c’è il sole fa un caldo impressionante Il terreno su cui verrà costruita la scuola fa parte della Parrocchia “San Francesco”, dove i Padri Gesuiti svolgono servizio pastorale. Speriamo di poter cominciare con l’inizio del nuovo anno. Adesso la priorità è avere dei fondi…..se ci aiutate vi ringraziamo.

1. Bonifico bancario Intesa Sanpaolo s.p.a.Ag Fiesole N° conto: 8052/00 ABI: 03069 CAB: 37842IBAN IT95F 03069 37842 0000 0000 8052 BIC: BCITITMM

2. Per bonifico in Posta: IBAN – IT51D 0760 1028 000000 18902502

3. Con Bollettino postale: c/c n. 189.025.02 Intestazione: Congregazione delle suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato. Specificare sempre la causale del versamento: “A NATALE REGALA UNA SCUOLA”.

“In stato di missione!”

Il mettersi in “stato di missione” è un effetto della gratitudine. Ho trovato questa espressione la più adatta per descrivere la presenza di suor Graziana nella nostra comunità e nella nostra missione.

Questa sorella ha vissuto per più di venticinque anni nella Repubblica Centrafricana, spendendo le migliori risorse a servizio della gente, dei poveri, degli emarginati, ha conosciuto e amato l’Africa e la sua cultura, le sue tradizioni, pur nella difficoltà, a volte, di accoglierle e comprenderle.

In questi mesi la sua presenza ha riempito la nostra casa; con la semplicità e la prontezza di chi vive “in stato di missione” si è resa disponibile e, nonostante gli anni, non ha esitato a raggiungere un’altra terra africana, sconosciuta, ma oggi familiare.

Uno dei bambini del Centro di Accoglienza ha beneficiato particolarmente della sua presenza. Infatti Francisco, che ha grosse difficoltà neurologiche e non riesce a camminare, con l’azione e lo stimolo costante di suor Graziana ha fatto alcuni progressi e oggi si sostiene sulle proprie gambe e muove piccoli passi.

Grazie suor Graziana per essere stata per noi una testimone di cosa significa essere “in stato di missione” permanente! Buon rientro nella tua comunità.

Coloriamoci di Spirito – PROMUOVERE

Mentre in questi giorni ci accompagnano le immagini del popolo afghano, “occupato” dal governo talebano, le immagini di Haiti, nuovamente colpita da un terribile terremoto, la nostra mente e il nostro cuore anelano alla speranza, al coraggio, alla voglia che il nostro mondo, la nostra “casa comune” sia luogo di pace, armonia, solidarietà e ciascuno di noi sa quanto, nel suo piccolo e quotidiano “mondo”, può fare per essere espressione di questo.

Vogliamo dare spazio a espressioni di incontro, dialogo, cultura, arte, musica, storia … vogliamo promuovere ed educarci a cogliere la bellezza della vita in ciò che siamo, in quello che abbiamo, di cui siamo custodi e che siamo chiamati a restituire.

Questi giovani stanno studiando in Italia, molti altri vorrebbero avere la stessa opportunità, sono una risorsa per il mondo. Non è facile trovare spazi e luoghi dove esprimersi, dove promuovere e dare forma a nuove espressioni di arte e cultura, di dialogo con tutti gli esseri viventi. Continuiamo a promuovere la vita, nelle sue molteplici espressioni, perché la vita è un soffio che passa …

La speranza è audace!

La speranza è audace, sa guardare oltre la comodità personale, le piccole sicurezze e compensazioni che restringono l’orizzonte, per aprirsi a grandi ideali che rendono la vita più bella e dignitosa». Camminiamo nella speranza.

Quanti segni di speranza passano davanti ai nostri occhi ogni giorno… quanto bene dato e ricevuto a cui non prestiamo attenzione, ma la speranza cresce, audace, nella vita di uomini e donne che hanno nel cuore grandi sogni!

Invito alla speranza, che «ci parla di una realtà che è radicata nel profondo dell’essere umano,
indipendentemente dalle circostanze concrete e dai condizionamenti storici in cui vive. Ci parla di
una sete, di un’aspirazione, di un anelito di pienezza, di vita realizzata, di un misurarsi con ciò che
è grande, con ciò che riempie il cuore ed eleva lo spirito verso cose grandi, come la verità, la bontà e la bellezza, la giustizia e l’amore
. […]
(Fratelli Tutti n. 55)

E’ bello accompagnare qualcuno che desidera realizzare un sogno e ha nel cuore l’audacia di poterlo fare: acquisire un terreno e creare un ambiente di formazione e lavoro per dare speranza ai giovani.

missione#angola#giovani

Luogo privilegiato dove arrivano gli angeli

Oggi è una giornata speciale per noi e vogliamo condividerla con tutti gli amici che ci seguono in questo spazio. Nella Festa della Visitazione di Maria a Elisabetta, il nostro Vescovo ha benedetto la casa missionaria, residenza della nostra comunità di Mbanza Kongo, aperta all’accoglienza di giovani aspiranti e luogo di accoglienza e incontro, speriamo, per molte persone, vicine e lontane.

La casa l’abbiamo intitolata a San Giuseppe, il giusto con gli stessi sogni di Dio, nell’anno che la Chiesa ha dedicato alla sua intercessione. Maria e Giuseppe, due figure fondamentali per la nostra fede e la nostra missione. Oggi presenti nelle nostra casa, come custodi dell’Amore, Gesù Verbo Incarnato.

Maria lascia la casa del sì detto a Dio e va nella casa del sì detto a un uomo, ci va da donna innamorata, con il suo cuore di carne, in tenerezza e libertà.
Maria e Giuseppe, poveri di tutto ma non d’amore, sono aperti al mistero proprio perché se c’è qualcosa sulla terra che apre la via all’assoluto, questa cosa è l’amore, luogo privilegiato dove arrivano angeli. Il cuore è la porta di Dio.

In ognuna delle nostre case Dio manda i suoi messaggeri, come in quella di Maria; invia sogni e progetti, come in quella di Giuseppe. I nostri angeli non hanno ali, sono le persone che condividono con noi pane e amore; vivono nella nostra casa ma sono messaggeri dell’invisibile e annunciatori dell’infinito: angeli che nella loro voce portano il seme della Parola di Dio.

(Ermes Ronchi)