Giovani e Sorelle sono arrivate bene a Luanda e martedì si sono trasferiti a M’Banza Congo.
Però, per chi è rimasto in Italia, ci sono stati momenti di apprensione per non avere notizie aggiornate. Cos’è successo? Proprio ieri in Angola si è verificato un grave disservizio della rete dell’operatore Unitel, il maggiore operatore di telecomunicazioni del Paese. Secondo il comunicato diffuso dall’azienda, il problema è stato causato da un attacco informatico (cyberattacco) che ha provocato interruzioni o forti rallentamenti di telefonia mobile, connessioni dati ed accesso a Internet.
Con un po’ d’ingegno e sfruttando i mezzi che siamo riuscite a trovare, siamo riuscite a far arrivare qualche messaggio, a rassicurare chi era in attesa e perfino a condividere qualche fotografia.

Foto: Momento di presentazione e di programmazione delle attività. Chi accoglie e chi è arrivato si incontra, si conosce e condivide obiettivi, tempi e modalità del servizio. È il primo passo per costruire insieme un’esperienza di collaborazione, ascolto e missione.

Un piccolo segno che, anche quando la tecnologia viene meno, la creatività e la volontà di restare vicini trovano sempre una strada.

La comunicazione è essenziale: pensiamo alle famiglie dei giovani in missione o a chi aspetta notizie da persone care. La sfida, allora è la connessione con equilibrio, riconoscendone il valore quando serve davvero e senza diventarne dipendenti.
Perché la connessione più importante resta quella con le persone, con la realtà e con il tempo che viviamo.













































