SCAMBIO CONTINUO ED UMANO

La testimonianza di LARA. “Adolescenza, una fase fragile della vita. Ti senti un eroe e contemporaneamente una nullità.
Vite friabili nelle nostre mani, in equilibrio precario.
Questi ragazzi condividono tutti la ferita dell’abbandono. Ognuno la esprime in maniera diversa e noi dobbiamo cercare di accoglierli uno per uno; valorizzarli tutti. In questi giorni ci uniamo alla rete che cerca di non farli precipitare”.

#buonvento 9

Ogni essere umano ha qualcosa da dare e qualcosa da ricevere. Adulti, bambini e bambine, educatori, giovani, volontari, ragazzi e ragazze… Nessuno è così povero da non poter offrire qualcosa, né così autosufficiente da non avere bisogno di ricevere.

Diamo tempo, attenzione, ascolto, cura, conoscenza, presenza e amore; e, allo stesso tempo, riceviamo dagli altri sostegno, esperienza, comprensione, opportunità e affetto. Tutti diamo e tutti riceviamo: è questo scambio, continuo e profondamente umano, che ci lega gli uni agli altri e dà valore alla nostra esistenza.

Gruppo Giovani in Missione Estiva (estate 2026)

PAZ E BEM – Al Centro Frei Giorgio Zulianello

Oggi celebriamo la Festa di Santa Chiara, figlia e sorella di San Francesco D’Assisi. Una testimonianza di vita e di sequela a Gesù Cristo che trascende i secoli.

La Famiglia Francescana a M’Banza Congo celebra insieme il dono di Chiara ed invoca la sua intercessione perché:

l’Angola sia terra di pace, di riconciliazione e di speranza.
le nostre famiglie siano luoghi di accoglienza.
i nostri giovani non perdano il coraggio di sognare.
E che la luce di Cristo, custodita nel cuore di ciascuno, possa illuminare il cammino di tutta la città e della Chiesa.

#santachiara

#santaclara

QUALCOSA DI UNICO E MAGNIFICO

Da M’Banza Congo, una testimonianza al giorno.

Japoco: “Ogni giorno, quando arrivo al Centro, appena varco il cancello sento che entro non in un centro ma in una grande casa con all’interno un’unica grande famiglia, con un unico cuore che batte all’unisono. Tutti, dai più grandi ai più piccoli, dagli educatori alle dottoresse, dalle suore ai volontari, si prendono cura uno dell’altro con una semplicità, con una naturalezza e con tanta carità che fa capire come, anche dove c’è miseria, dolore e solitudine, l’amore può creare qualcosa di unico e magnifico”.

#buonvento 8

Nella nostra fede cristiana, l’amore trova la sua sorgente in Dio. “Dio è amore” (1 Giovanni 4,8). È Lui che ci insegna ad amare per donare; non per ricevere qualcosa in cambio, ma per cercare il bene dell’altro.

Gesù ci ha lasciato un insegnamento semplice e immenso: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (Giovanni 15,12). Questo amore è capace di creare bellezza perché costruisce, guarisce, incoraggia e fa fiorire ciò che di più bello Dio ha seminato nel cuore di ogni persona.

Forse è proprio questo il miracolo dell’amore: attraverso la fiducia, il rispetto e la presenza di Dio, permettere alle persone di costruire qualcosa che prima non esisteva. Capace di trasformare la vita in un dono.

Abbiamo tutti bisogno di abbracci

Una testimonianza al giorno.

Emma, oggi ci dice: “Abbiamo tutti bisogno di abbracci, dal più piccolo al più grande. Non c è differenza di età, siamo tutti importanti, indispensabili e bisognosi di amore. La famiglia del Centro è grande ed include bambini da 0 a 18 anni.
Riscoprire il calore di un sorriso, di uno sguardo o di due braccia che si aprono per accogliere l’altro è un’emozione indescrivibile!”

#buonvento 7

Un abbraccio può sembrare un gesto semplice, ma in realtà comunica molto. Quando abbracciamo una persona, possiamo trasmettere affetto, vicinanza e sostegno anche senza dire una parola. Dare ma anche ricevere.

Un abbraccio può farci sentire meno soli nei momenti difficili e può condividere la gioia nei momenti felici. È un gesto che rafforza i rapporti. A volte non troviamo le parole giuste per esprimere ciò che proviamo: in quei momenti, un abbraccio può dire molto. Un gesto semplice con un sigificato davvero importante.

Giovani Volontari e Sorelle nella missione estiva al Centro Frei Giorgio Zulianello (M’Banza Congo, Angola).

#BuonVento

#BuonVento, l’hashtag che abbiamo scelto per questi racconti di vita al Centro, vogliamo mostrarlo con questa foto. Due volontarie che quest’anno hanno deciso di tornare a Mbanza Congo dopo la prima esperienza ricca di emozioni.

Abbiamo ritrovato persone che non eravamo certe di rincontrare e siamo contente di aver rivisto.

Con questo hashtag vogliamo augurare BuonVento a tutti i ragazzi che abbiamo conosciuto e che intraprenderanno nuove strade.
Anna e Marta

#buonvento 6

NON SMETTERE DI SORRIDERE

Una testimonianza al giorno. Giorgia ci dona una sua riflessione: “l’aria che si respira al Centro è piena d’amore. Un amore gratuito di chi ne ha già passate tante, nel bene e nel male, ma che comunque non smette di sorridere e donare all’altro tutto ciò che ha.

Giorgia ci invita a guardare oltre ciò che appare, a riconoscere la forza silenziosa di chi, pur avendo attraversato prove, sofferenze e fatiche, continua a scegliere il bene. È proprio questo a rendere speciale il Centro Frei Giorgio Zulianello.

Chi ha conosciuto il dolore potrebbe chiudersi, diventare diffidente o smettere di credere negli altri. Qui i bambini sorridono. L’amore autentico è condividere ciò che si è e la fragilità è occasione di incontro.

Ciò che portavi ha portato te

Una testimonianza al giorno. “Stiamo vivendo giorni pieni di gioia e felicità ma anche qualche momento di difficoltà. E’ proprio lì però che esce l’insegnamento più bello che ci porteremo dentro da questo viaggio. L’aiuto che tutti danno a tutti, la partecipazione di una vita in comunità che rende tutto più facile!! Impariamo ad essere gambe anche per coloro che non le hanno!”

#buonvento 4

“Impariamo ad essere gambe anche per coloro che non le hanno!” Le gambe rappresentano il movimento fisico, ma soprattutto la capacità di mettersi in cammino, di raggiungere una meta.

Essere “gambe per chi non le ha” può significa allora diventare il mezzo attraverso cui Dio continua a raggiungere le persone. E’ farsi prossimo, accompagnare, sostenere, portare. L’immagine richiama il racconto evangelico dei quattro uomini che portano il paralitico davanti a Gesù (Mc 2,1-12). Il paralitico non può arrivare da solo, ma altri si fanno carico del suo cammino. In questo senso, essere “gambe” significa avere una fede che si muove fino a condurre gli altri all’incontro con Cristo.

La frase è un invito a trasformare la fede in movimento: diventare il passo di chi non riesce a camminare, la speranza di chi si è fermato.

Alla fine scopri una verità che ribalta ogni prospettiva: pensavi di essere tu a portare gli altri, ma in realtà eri tu ad essere portato. Credevi di prestare le tue gambe a chi non riusciva a camminare; invece, proprio quel servizio ha sostenuto il tuo cammino. Chi pensavi di accompagnare è diventato, senza saperlo, il tuo compagno. Ciò che portavi ha portato te.

È il paradosso del Vangelo: quando ci facciamo dono per gli altri, è Cristo che, attraverso di loro, si prende cura di noi. Ogni passo compiuto per amore diventa un passo verso di Lui. Sei stato condotto.

E Colui che ti ha portato, silenziosamente, è Cristo, presente nel volto del fratello e della sorella… di questi ragazzi del Centro Frei Giorgio Zulianello e di quanti operano ogni giorno. Quando ci facciamo “gambe” per chi non ne ha, è Cristo stesso che ci prende per mano e ci conduce più vicino al suo cuore.

“MARAVILHA”

Una testimonianza al giorno.


Ci capita di vivere anche momenti di vita quotidiana al Centro. In questi giorni stiamo salutando bambini e ragazzi che inizieranno una nuova avventura, un’avventura in famiglia.
Momenti difficili di tristezza e timore ma anche di grande dolcezza e curiosità.
Oggi abbiamo salutato Maravilha e non ci resta che ringraziarla per i bei momenti trascorsi insieme e augurarle buon vento!
Che possa scoprire quanto è meravigliosa la vita!

#Buonvento 3

Compiuti i diciotto anni, i ragazzi e le ragazze accolti al Centro Zulianello sono chiamati a “migrare”. È una necessità prevista dalla legge, ma è soprattutto un passaggio profondamente umano: l’invito a proseguire il proprio cammino di crescita, assumendo con coraggio la responsabilità dell’essere adulti.

Lasciare un luogo che per anni ha custodito, accompagnato ed educato costa. Costa salutare volti che sono diventati fratelli e sorelle, mani tese, punti di riferimento, casa.

Eppure, il vero senso di questo passaggio è ricordare che ciò che conta non si lascia mai davvero. Tutto ciò che si è ricevuto si porta con sé: resta come matrice di vita, memoria viva, roccia su cui continuare ad appoggiarsi. Perché si può uscire dal Centro, da una casa, ma non si esce dall’amore, dalla cura e dai legami che hanno contribuito a farci diventare ciò che siamo.

Uniti sempre!

ONDATA DI ENERGIA

La testimonianza di Alice: “Appena entrati dal cancello siamo stati subito travolti da un’immensa ondata di energia fatta di abbracci, sorrisi, amore e sguardi”.

#buonvento 2

Il cancello rappresenta una soglia. Nella vita spirituale ogni incontro con Dio inizia sempre con un “entrare”: uscire da sé stessi ed aprirsi a una realtà nuova. Attraversare un cancello significa accettare di varcare un confine, lasciandosi sorprendere da ciò che ci attende.

Oltrepassata quella soglia, non si incontrano anzitutto attività o luoghi, ma persone. Sono gli abbracci, i sorrisi, gli sguardi e l’amore a creare l’atmosfera. Dio sceglie molto spesso di manifestare la Sua presenza attraverso i volti delle persone.

Gruppo di Giovani e Sorelle, in servizio missionario al Centro Frei Giorgio Zulianello, M’Banza Congo, Angola

Decostruire per ricostruire

Notizie del gruppo missionario… già a M’Banza Congo

Il viaggio è stato ricco di imprevisti che ci hanno regalato la possibilità di abitare la pazienza e l’ascolto necessario per trovare il bello nelle piccole cose.
In questi momenti il gruppo si è unito e siamo arrivati come se fossimo tutti una grande famiglia.
Eccoci, siamo arrivati, la nostra esperienza è appena iniziata, come San Francesco ci siamo spogliati di ciò che è superfluo,
Stiamo riscoprendo cio che è veramente necessario, stiamo riscoprendo l’amore gratuito , stiamo imparando a donarlo e a riceverlo.

#buonvento 1

E questa foto parla da sé.

La missione prende forma nei gesti più semplici. Un’altalena, una mano che sostiene, un sorriso che nasce: è qui che l’amore diventa concreto e restituisce speranza.