giorno dopo giorno la terra africana offre emozioni, sensazioni, luoghi, storie, un patrimonio di vita e di umanità da scoprire, conoscere e condividere
Una testimonianza al giorno. Giorgia ci dona una sua riflessione: “l’aria che si respira al Centro è piena d’amore. Un amore gratuito di chi ne ha già passate tante, nel bene e nel male, ma che comunque non smette di sorridere e donare all’altro tutto ciò che ha.
Giorgia ci invita a guardare oltre ciò che appare, a riconoscere la forza silenziosa di chi, pur avendo attraversato prove, sofferenze e fatiche, continua a scegliere il bene. È proprio questo a rendere speciale il Centro Frei Giorgio Zulianello.
Chi ha conosciuto il dolore potrebbe chiudersi, diventare diffidente o smettere di credere negli altri. Qui i bambini sorridono. L’amore autentico è condividere ciò che si è e la fragilità è occasione di incontro.
Una testimonianza al giorno. “Stiamo vivendo giorni pieni di gioia e felicità ma anche qualche momento di difficoltà. E’ proprio lì però che esce l’insegnamento più bello che ci porteremo dentro da questo viaggio. L’aiuto che tutti danno a tutti, la partecipazione di una vita in comunità che rende tutto più facile!! Impariamo ad essere gambe anche per coloro che non le hanno!”
#buonvento 4
“Impariamo ad essere gambe anche per coloro che non le hanno!” Le gambe rappresentano il movimento fisico, ma soprattutto la capacità di mettersi in cammino, di raggiungere una meta.
Essere “gambe per chi non le ha” può significa allora diventare il mezzo attraverso cui Dio continua a raggiungere le persone. E’ farsi prossimo, accompagnare, sostenere, portare. L’immagine richiama il racconto evangelico dei quattro uomini che portano il paralitico davanti a Gesù (Mc 2,1-12). Il paralitico non può arrivare da solo, ma altri si fanno carico del suo cammino. In questo senso, essere “gambe” significa avere una fede che si muove fino a condurre gli altri all’incontro con Cristo.
La frase è un invito a trasformare la fede in movimento: diventare il passo di chi non riesce a camminare, la speranza di chi si è fermato.
Alla fine scopri una verità che ribalta ogni prospettiva: pensavi di essere tu a portare gli altri, ma in realtà eri tu ad essere portato. Credevi di prestare le tue gambe a chi non riusciva a camminare; invece, proprio quel servizio ha sostenuto il tuo cammino. Chi pensavi di accompagnare è diventato, senza saperlo, il tuo compagno. Ciò che portavi ha portato te.
È il paradosso del Vangelo: quando ci facciamo dono per gli altri, è Cristo che, attraverso di loro, si prende cura di noi. Ogni passo compiuto per amore diventa un passo verso di Lui. Sei stato condotto.
E Colui che ti ha portato, silenziosamente, è Cristo, presente nel volto del fratello e della sorella… di questi ragazzi del Centro Frei Giorgio Zulianello e di quanti operano ogni giorno. Quando ci facciamo “gambe” per chi non ne ha, è Cristo stesso che ci prende per mano e ci conduce più vicino al suo cuore.
Ci capita di vivere anche momenti di vita quotidiana al Centro. In questi giorni stiamo salutando bambini e ragazzi che inizieranno una nuova avventura, un’avventura in famiglia. Momenti difficili di tristezza e timore ma anche di grande dolcezza e curiosità. Oggi abbiamo salutato Maravilha e non ci resta che ringraziarla per i bei momenti trascorsi insieme e augurarle buon vento! Che possa scoprire quanto è meravigliosa la vita!
#Buonvento 3
Compiuti i diciotto anni, i ragazzi e le ragazze accolti al Centro Zulianello sono chiamati a “migrare”. È una necessità prevista dalla legge, ma è soprattutto un passaggio profondamente umano: l’invito a proseguire il proprio cammino di crescita, assumendo con coraggio la responsabilità dell’essere adulti.
Lasciare un luogo che per anni ha custodito, accompagnato ed educato costa. Costa salutare volti che sono diventati fratelli e sorelle, mani tese, punti di riferimento, casa.
Eppure, il vero senso di questo passaggio è ricordare che ciò che conta non si lascia mai davvero. Tutto ciò che si è ricevuto si porta con sé: resta come matrice di vita, memoria viva, roccia su cui continuare ad appoggiarsi. Perché si può uscire dal Centro, da una casa, ma non si esce dall’amore, dalla cura e dai legami che hanno contribuito a farci diventare ciò che siamo.
La testimonianza di Alice: “Appena entrati dal cancello siamo stati subito travolti da un’immensa ondata di energia fatta di abbracci, sorrisi, amore e sguardi”.
#buonvento 2
Il cancello rappresenta una soglia. Nella vita spirituale ogni incontro con Dio inizia sempre con un “entrare”: uscire da sé stessi ed aprirsi a una realtà nuova. Attraversare un cancello significa accettare di varcare un confine, lasciandosi sorprendere da ciò che ci attende.
Oltrepassata quella soglia, non si incontrano anzitutto attività o luoghi, ma persone. Sono gli abbracci, i sorrisi, gli sguardi e l’amore a creare l’atmosfera. Dio sceglie molto spesso di manifestare la Sua presenza attraverso i volti delle persone.
Gruppo di Giovani e Sorelle, in servizio missionario al Centro Frei Giorgio Zulianello, M’Banza Congo, Angola
Notizie del gruppo missionario… già a M’Banza Congo
Il viaggio è stato ricco di imprevisti che ci hanno regalato la possibilità di abitare la pazienza e l’ascolto necessario per trovare il bello nelle piccole cose. In questi momenti il gruppo si è unito e siamo arrivati come se fossimo tutti una grande famiglia. Eccoci, siamo arrivati, la nostra esperienza è appena iniziata, come San Francesco ci siamo spogliati di ciò che è superfluo, Stiamo riscoprendo cio che è veramente necessario, stiamo riscoprendo l’amore gratuito , stiamo imparando a donarlo e a riceverlo.
#buonvento 1
E questa foto parla da sé.
La missione prende forma nei gesti più semplici. Un’altalena, una mano che sostiene, un sorriso che nasce: è qui che l’amore diventa concreto e restituisce speranza.
Giovani e Sorelle sono arrivate bene a Luanda e martedì si sono trasferiti a M’Banza Congo.
Però, per chi è rimasto in Italia, ci sono stati momenti di apprensione per non avere notizie aggiornate. Cos’è successo? Proprio ieri in Angola si è verificato un grave disservizio della rete dell’operatore Unitel, il maggiore operatore di telecomunicazioni del Paese. Secondo il comunicato diffuso dall’azienda, il problema è stato causato da un attacco informatico (cyberattacco) che ha provocato interruzioni o forti rallentamenti di telefonia mobile, connessioni dati ed accesso a Internet.
Con un po’ d’ingegno e sfruttando i mezzi che siamo riuscite a trovare, siamo riuscite a far arrivare qualche messaggio, a rassicurare chi era in attesa e perfino a condividere qualche fotografia.
Foto: Momento di presentazione e di programmazione delle attività. Chi accoglie e chi è arrivato si incontra, si conosce e condivide obiettivi, tempi e modalità del servizio. È il primo passo per costruire insieme un’esperienza di collaborazione, ascolto e missione.
Un piccolo segno che, anche quando la tecnologia viene meno, la creatività e la volontà di restare vicini trovano sempre una strada.
La comunicazione è essenziale: pensiamo alle famiglie dei giovani in missione o a chi aspetta notizie da persone care. La sfida, allora è la connessione con equilibrio, riconoscendone il valore quando serve davvero e senza diventarne dipendenti.
Perché la connessione più importante resta quella con le persone, con la realtà e con il tempo che viviamo.
Nei giorni scorsi, a M’Banza Congo, si sono svolte alcune intense giornate di formazione che hanno coinvolto le giovani formande provenienti da Luanda e M’Banza Congo. È stato un tempo prezioso di conoscenza reciproca, di crescita spirituale attraverso momenti di lettura e di preghiera condivisa, ma anche di servizio presso il Centro Frei Giorgio Zulianello.
Tra i momenti più significativi, anche la gioiosa celebrazione del compleanno di suor Stefania, vissuta insieme ai volontari svizzeri e alle Sorelle delle Comunità, in un clima di fraternità e gratitudine.
L’esperienza proseguirà nei prossimi giorni con l’arrivo di giovani dall’Italia e dalla Svizzera, – l’altro giorno sono arrivate giovani dalla Spagna – che si uniranno alla rete di collaborazione e amicizia già avviata. Con la loro presenza e le attività di animazione contribuiranno a sostenere i bambini e i ragazzi del Centro Frei Giorgio Zulianello, rafforzando un cammino di condivisione, servizio e fraternità che continua a crescere oltre i confini.
Per la prima volta, a Luanda stiamo portando avanti un campo estivo, un’esperienza che rappresenta un momento significativo per la nostra Comunità São Miguel Arcanjo.
L’iniziativa coinvolge volontari provenienti dalla Svizzera (dal Centro Missionario di Lugano), insieme ai giovani della Parrocchia Santísima Trindade (Diocesi di Viana), alle aspiranti della nostra Comunità ed alle Suore.
Attraverso attività educative, ricreative e momenti di fraternità, il campo offre ai bambini ed ai ragazzi un ambiente bello dove imparare, pregare e divertirsi. Allo stesso tempo, è un’occasione preziosa di scambio culturale e spirituale tra persone di diverse provenienze, unite dal desiderio di mettersi al servizio degli altri.
Quest’edizione del Campo estivo testimonia la bellezza della collaborazione tra la comunità locale e i volontari svizzeri, rafforzando i legami di amicizia e di missione e aprendo la strada a future iniziative condivise.
A Luanda è già iniziato il conto alla rovescia! Stiamo aspettando con gioia l’arrivo dei nostri amici svizzeri, che parteciperanno insieme a noi al PLANO DE FERIAS (un Minigrest, la prima settimana di luglio 2026).
Ci aspettano giornate ricche di sorrisi, giochi, canti e tanta allegria, insieme a tanti bambini e bambine. Le prove sono già cominciate e tutti si stanno preparando con entusiasmo per vivere un’esperienza indimenticabile di amicizia, condivisione e divertimento.
Le Aspiranti (giovani in cammino di discernimento) propongono una dinamica di movimento.
Questa iniziativa vede coinvolti i giovani della parrocchia, gli amici della Conferenza Svizzera, le suore, le formande ed aspiranti, tutti uniti dallo stesso desiderio: offrire a tanti bambini e bambine giornate ricche di gioia, stimoli e momenti di crescita.
Vi aspettiamo con il cuore aperto! Anche gli animali celebrano (lo si sa dai rumori del seguente video)
Che bello vedere che anche durante il tempo delle vacanze si continua a custodire la formazione!
Ogni occasione diventa preziosa per crescere umanamente, spiritualmente e nella conoscenza del carisma francescano. Il racconto dei Tre Compagni, che ha guidato l’incontro, offre una preziosa testimonianza della vita di San Francesco e aiuta le giovani a crescere nella conoscenza del suo carisma e nel loro cammino vocazionale.
Le aspiranti hanno vissuto inoltre un importante momento di formazione anche sui mezzi di comunicazione, un tema oggi particolarmente attuale e significativo.
In un mondo sempre più interconnesso, imparare a utilizzare in modo consapevole e responsabile questi strumenti è fondamentale per la crescita personale e per il servizio alla missione. Un’esperienza preziosa che aiuta a unire vita spirituale e capacità di comunicare il Vangelo nel tempo presente.