TESSITRICI DI SPERANZA

Nella vita quotidiana, saper cucire è molto più di un’abilità pratica: è un dono che crea autonomia, dignità e creatività. Cucire significa poter riparare, creare, trasformare; significa imparare un mestiere che può diventare occasione di lavoro, aiuto concreto per la famiglia e strumento per rendere più bello il mondo che ci circonda.

Attraverso ago, filo e pazienza nascono non solo abiti e tessuti, ma anche fiducia, collaborazione e speranza.

Con gioia, a Luanda, presso la comunità MFVI “San Michele Arcangelo”, nasce il laboratorio di cucito “Tessitrici di Speranza”. E’ dedicato alle donne che desiderano imparare questa arte preziosa. Un luogo dove acquisire strumenti concreti per il futuro, sviluppare capacità professionali, sostenere la gestione della casa e valorizzare i propri talenti.

Questo progetto è il frutto di tante mani e tanti cuori. Siamo profondamente grate a tutte le persone che hanno donato le macchine da cucire, a chi si è impegnato perché potessero arrivare fino in Angola, a chi ha offerto i primi insegnamenti trasmettendo gli elementi basilari del cucito, a chi ha immaginato e sognato questo spazio, e a chi lo porta avanti con dedizione.

Ogni punto cucito sarà un segno di speranza, crescita e futuro condiviso.

PENTECOSTE: uniti dallo Spirito Santo

Nella luce calda della Pentecoste, bambini, giovani, frati, educatori e suore (del Centro Frei Giorgio Zulianello) ci siamo ritrovati insieme per celebrare la Pentecoste. C’era chi aveva gli occhi ancora assonnati, chi il sorriso già acceso e chi stringeva tra le mani un canto da imparare.

Tutti parti di qualcosa di bello e più grande… la Chiesa nel mondo, in attesa dello Spirito Santo.

Come gli apostoli nel Cenacolo, anche i ragazzi hanno imparato che lo Spirito arriva spesso così: senza rumore, ma capace di accendere il cuore.

Nel momento della celebrazione, tra preghiere e canti, sorrisi e momenti di raccoglimento, la Pentecoste è diventata esperienza viva: un soffio di pace, amicizia e speranza.

M’Banza Congo (Angola)

BEM-VINDA QUERIDA IR. SOLANGE!

Con gioia annunciamo l’arrivo in Angola di Suor Solange Badaraco, giunta il 19 scorso per iniziare una nuova tappa del suo cammino missionario. Suor Solange è Consigliera generale ed abiterà nella comunità di M’Banza Congo, dove si unirà alla missione pastorale e formativa portata avanti dalle Sorelle con impegno e dedizione al servizio della popolazione locale.

Originaria dell’Uruguay, Suor Solange ha vissuto una ricca esperienza missionaria in diversi Paesi del mondo: Brasile, Uruguay, Bolivia, Repubblica Centrafricana, Italia e Haiti. Il suo percorso testimonia una vita donata con generosità all’annuncio del Vangelo e all’accompagnamento delle comunità.

Nelle sue prime ore in Angola ha visitato anche il nuovo progetto delle Sorelle a Luanda: un centro educativo dedicato ai bambini che, nella maggior parte dei casi, non hanno accesso regolare alla scuola. Un’iniziativa che desidera offrire accoglienza, formazione e nuove opportunità ai più piccoli.

Ti diciamo: benvenuta, Suor Solange!
E ancora una volta, grazie per la tua disponibilità, il tuo spirito missionario e il servizio che con amore

INCONTRO, CELEBRAZIONE, SCAMBIO

Incontrarsi è sempre un dono. In un tempo segnato spesso dalla fretta, dalla comunicazione veloce ma superficiale, creare spazi reali di incontro diventa essenziale, soprattutto per le nostre Comunità (tra di noi e con altre Suore).
Ritrovarsi significa anzitutto riconoscersi come sorelle in cammino, accomunate dalla stessa ricerca di Dio e dal desiderio di vivere con autenticità la propria vocazione.

L’incontro ci permette di condividere esperienze, raccontare il proprio percorso, ascoltare le gioie e le fatiche delle altre. In questo scambio reciproco, ciascuna si sente arricchita dalla diversità dei carismi, delle culture, delle età e delle storie personali.
E soprattutto, si apre il cuore a una comprensione più profonda della vita consacrata.

Celebrare insieme ha un valore ancora più profondo. La preghiera comune, la liturgia condivisa, i momenti di festa e di fraternità rendono visibile la comunione e rafforzano il senso di appartenenza a una realtà più grande di sé.

Celebrare significa anche fermarsi per riconoscere i doni ricevuti. Per le formande, questi momenti rappresentano un’opportunità preziosa di crescita umana, spirituale e comunitaria. Per le “più grandi”, l’incontro con le nuove generazioni è occasione di gioia.

Lo scambio tra generazioni, congregazioni e sensibilità diverse favorisce una formazione più integrale e una testimonianza evangelica più credibile. Incontrarsi, celebrare e condividere, alimenta la vocazione e rafforza la missione comune nella Chiesa e nel mondo.

943.168.604.88 non è soltanto un numero!

Devolvere il 5×1000 alla FONDAZIONE GOCCE VIVE (che appoggia le Missioni delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato) significa aiutare chi, in diverse parti del mondo, fa del bene.

Il 5×1000 in Italia è una quota dell’IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) che i contribuenti possono destinare a enti che svolgono attività di interesse sociale, senza pagare tasse extra.

In pratica, quando fai la dichiarazione dei redditi (come 730 o Modello Redditi), puoi firmare in un apposito riquadro ed inserire il codice fiscale dell’ente che vuoi sostenere.

Se desideri collaborare con le nostre missioni potrai inserire il CODICE FISCALE della Fondazione Gocce Vive: 943.168.604.88 e firmare nel riquadro “sostegno degli Enti del Terzo Settore”.

Se scegli di destinare il 5×1000 a una fondazione o associazione, stai decidendo a chi va una piccola parte delle tue tasse. (Se non firmi, quella quota resta comunque allo Stato e viene distribuita secondo i criteri generali).

Questo è il primo grande impegno… PORTARE CRISTO!

 «Questo è il primo grande impegno che motiva tutti gli altri: portare Cristo ‘nelle vene’ dell’umanità», ha detto Papa Leone (il 17 giugno del 2025). E ancora, con San Giovanni diciamo: «Ciò che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi» (1Gv 1,3).

Nel nostro piccolo, condividiamo la nostra testimonianza di giovani in ricerca, in cammino: un momento speciale di riflessione, adorazione e discernimento della volontà di Dio (Messa e “Feria” vocazionale, Diocesi di Viana, Luanda).

Ogni vocazione inizia dalla consapevolezza e dall’esperienza di un Dio che è Amore

BREVI VIDEO PER CONDIVIDERE PENSIERI SU UN GRANDE DONO: ADELINA. Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.

“Ogni vocazione non può che iniziare dalla consapevolezza e dall’esperienza di un Dio che è Amore (cfr 1Gv 4,16): Egli ci conosce profondamente, ha contato i capelli del nostro capo (cfr Mt 10,30) e ha pensato per ognuno una via unica di santità e di servizio…

Incamminati sulla via che Gesù, il bel Pastore, ci indica, impariamo allora a conoscere meglio noi stessi e a conoscere più da vicino Dio che ci ha chiamati.” (Papa Leone)

BREVI VIDEO PER CONDIVIDERE PENSIERI SU UN GRANDE DONO. ELIANA. Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.

Perché altre giovani possano riconoscere, nel proprio cuore, il grande dono che è la vocazione.

“Carissimi giovani, vi incoraggio a coltivare la vostra relazione personale con Dio attraverso la preghiera quotidiana e la meditazione della Parola. Fermatevi, ascoltate, affidatevi: in questo modo, il dono della vostra vocazione maturerà, vi renderà felici e porterà frutti abbondanti per la Chiesa e per il mondo” (Papa Leone).

BREVI VIDEO PER CONDIVIDERE PENSIERI SU UN GRANDE DONO. MARÍA FÁTIMA. Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.

All’inizio del cammino formativo, le parole sulla vocazione si intrecciano con un senso più grande, diventando testimonianza viva.

“Vocazione non è un qualcosa di “dato” una volta per tutte: è piuttosto un cammino che si sviluppa analogamente alla vita umana, in cui il dono ricevuto, oltre ad essere custodito, deve nutrirsi di un rapporto quotidiano con Dio per poter crescere e portare frutto” (Papa Leone XIV)

FINO AD ARRIVARE A 10 FOTO

Dieci anni.
Dieci anni di passi, volti, strade polverose e cieli immensi angolani
Dieci anni in cui la vita si è fatta dono, ogni giorno.

Dio è buono. Dio è stato buono.
Buono nel chiamarci, senza promesse facili, ma con una presenza fedele.
Buono nel donarci la vita — non solo quella che respiriamo, ma quella che si moltiplica quando viene condivisa.
Buono nel lasciarci vedere il Suo volto nei sorrisi dei bambini (del Centro Frei Giorgio Zulianello, nel quartiere, nella Scuola Frei Nteka, nel quartiere a Viana, nella Cappella Sao Miguel), nella forza delle famiglie, nella speranza che non si arrende.

In terra angolana abbiamo imparato che la vita è relazione, è tempo donato, è mani che si intrecciano.
Abbiamo ricevuto molto più di quanto abbiamo dato.

E oggi celebriamo. 10 anni e la fedeltà di Dio.
Celebriamo ogni incontro, ogni fatica, ogni piccolo sì.

Tra cento immagini – e tante altre che le Sorelle e gli amici aggiungeranno, – dovremo sceglierne dieci.
Impossibile raccontare tutto. (Nemmeno serve).

Perché la bontà di Dio non sta nelle fotografie,
ma nella vita che continua a scorrere,
nel bene che resta,
nell’amore che cresce.

E allora diciamo GRAZIE.
Per ciò che è stato,
per ciò che è,
e per ciò che ancora sarà.

Da cento foto dovremo fare una scelta: arrivare a dieci. Da scegliere tra queste ed altre che si potranno proporre.
Una selezione difficile, perché ogni immagine racconta la bontà di Dio.

PAPA LEONE IN ANGOLA

Durante la visita in Angola, Papa Leone XIV, ci sta parlando di argomenti molto importante.

Pace, fraternità e missione spirituale. Il viaggio in Africa non è politico, ma pastorale: per incoraggiare i cattolici, promuovere pace, dialogo e fraternità tra i popoli e le religioni e soprattutto, annunciare il Vangelo, non per entrare in polemiche internazionali.

Critica allo sfruttamento delle risorse. Uno dei punti più forti riguarda l’Angola è la denuncia della “logica estrattivistica”, cioè lo sfruttamento delle risorse da parte di interessi esterni (che ce ne sono tanti!!!!). Ha parlato ovviamente delle conseguenze come la povertà, l’ingiustizie ed i danni sociali ed ambientali. Papa Leone sta chiedendo uno sviluppo più giusto e rispettoso delle persone.

Appello ai politici angolani. Alle autorità del Paese ha detto: di mettere il bene comune davanti agli interessi personali o di parte; di non temere il dissenso e valorizzare tutte le voci della società e di lavorare per giustizia, riconciliazione e pace.

Sostegno al popolo angolano. Il Papa ha anche espresso vicinanza alle vittime delle recenti inondazioni, lodato la solidarietà della popolazione e definito l’Angola un Paese ricco di risorse ma anche “ferito”, con bisogno di speranza.

Messaggio ai giovani e alla società. Ha incoraggiato in particolare i giovani a costruire un mondo senza guerre e ingiustizie e tutti a impegnarsi per una società più dignitosa, dove nessuno resti senza il necessario.

Con i giovani e le Formande, noi ci siamo!.

LA VIA DELLA BELLEZZA

“La vocazione non è un traguardo statico, ma un processo dinamico di maturazione, favorito dall’intimità con il Signore: stare con Gesù, lasciar agire lo Spirito Santo nei cuori e nelle situazioni della vita e rileggere tutto alla luce del dono ricevuto significa crescere nella vocazione” (Messaggio GMV 2026)

Foto: flash delle Giornate nella Comunità San Giuseppe (M’Banza Congo)

Guidati e custoditi da Gesù Risorto, celebreremo nella IV domenica di Pasqua, detta “domenica del buon Pastore”, la LXIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Sarà un’occasione di grazia in cui pregare e condividere alcune riflessioni sulla dimensione interiore della vocazione, intesa come scoperta del dono gratuito di Dio che sboccia nel profondo del cuore di ciascuno di noi.

Nei primi giorni di questa SETTIMANA SANTA, abbiamo proposto degli incontri di discernimento, sia a M’Banza Congo che a Luanda (Viana). Riflessioni, preghiere, momento di servizio e fraternità… Tempo per conoscersi.

“Dalla conoscenza nasce la fiducia, atteggiamento che è figlio della fede, essenziale sia per accogliere la vocazione, sia per perseverare in essa. La vita, infatti, si rivela come un continuo fidarsi e affidarsi al Signore, anche quando i suoi piani sconvolgono i nostri.”

Foto: momenti dell’incontro a Luanda (Diocesi di Viana)