Riapre il Centro Medico Caritas

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Suor Rosalie presta servizio all’Accettazione del centro Medico

La cura dei malati ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’ altro che è “caro”.

Queste parole di Papa Francesco, contenute nel suo Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato 2019, saranno un riferimento per gli operatori sanitari che a partire da oggi, 11 marzo 2019, presteranno il loro servizio presso il Centro Medico della Caritas diocesana di Mbanza Kongo.

Grazie all’impegno della Diocesi, attraverso il supporto del Vescovo monsignor Vincente, gli aiuti materiali (arrivati soprattutto dall’Italia), e l’accompagnamento della Congregazione Religiosa delle suore del Cuore Immacolato di Maria, il Centro Medico può finalmente riaprire la sua struttura, per offrire nuovamente un servizio prezioso alla popolazione della città.

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Insieme alle suore responsabili e al personale collabora suor Rosalie, la nostra consorella della Repubblica Centrafricana, che in Italia ha ottenuto la qualifica di Operatore Socio Sanitario. Si occupa principalmente dell’ Accettazione dei pazienti e della farmacia.

Di fronte alla cultura dello scarto e dell’indifferenza, mi preme affermare che il dono va posto come il paradigma in grado di sfidare l’individualismo e la frammentazione sociale contemporanea, per muovere nuovi legami e varie forme di cooperazione umana tra popoli e culture. Il dialogo, che si pone come presupposto del dono, apre spazi relazionali di crescita e sviluppo umano capaci di rompere i consolidati schemi di esercizio di potere della società. 

Santa Madre Teresa ci aiuta a capire che l’unico criterio di azione deve essere l’amore gratuito verso tutti senza distinzione di lingua, cultura, etnia o religione. Il suo esempio continua a guidarci nell’ aprire orizzonti di gioia e di speranza per l’umanità bisognosa di comprensione e di tenerezza, soprattutto per quanti soffrono.

(Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato 2019- Papa Francesco)

Alla nostra sorella Rosalie e agli operatori del Centro Medico Caritas auguriamo un buon lavoro e una feconda opera di amore e misericordia!

Frutto della nostra terra…

In Africa, si sa, la terra è madre. Le persone hanno un legame forte e diretto con la terra, fin da piccolissimi, camminando a piedi scalzi, il contatto è esistenziale a primordiale.
Qui tutti hanno un piccolo appezzamento di terreno, fuori dalla città, e ogni giorno, principalmente le donne ( ma anche uomini e bambini) vanno “alla lavra” per coltivare fagioli, mandioca, arachidi, patate, melanzane, miglio. Così si sostenta la famiglia e quello che è di più si vende al mercato, per poter guadagnare qualcosa.
Al Centro l’attività della “lavra” (ovvero dell’orto), è organizzata per famiglie e ciascuno la coltiva con impegno e dedizione…e un po’di competitività, che non guasta!
Ecco i nostri coltivatori all’opera, esperti nell’uso di zappe e falcette!!

Sabato 23 è iniziata la catechesi, nel nostro Centro Pastorale São Pedro Wvanbembo, con l’inscrizione di circa sessanta ragazzi/giovani che hanno manifestato il desiderio di continuare a conoscere e a seguire Gesù. Sabato c’è stata la presentazione dei gruppi e dei catechisti mentre domenica, durante la Messa, abbiamo ricevuto il mandato.
Ci sentiamo in comunione e in cammino con tanti catechisti e ragazzi/giovani, che in tutto il mondo si appassionano a Gesù e con fede e amore contribuiscono a manifestare il Regno di Dio presente in popoli e culture.

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Coinvolgimi e lo IMPARERO’

“Dimmelo e me lo dimenticherò. Insegnamelo e lo ricorderò.

Coinvolgimi e lo IMPARERO’! 

(Benjamin Franklin)

La gioia delle vacanze estive è quella di trascorrere qualche giorno sull’oceano! Meta designata è Nzeto, cittadina turistica a 250 km da Mbanza Kongo. Ospiti nella Missione dei Padri Verbiti passiamo la settimana vivendo insieme momenti di gioco e di formazione alla vita di gruppo, cucinando e andando in spiaggia per un bel bagno ristoratore!

Ma anche le vacanze purtroppo finiscono.

Il 1 febbraio in Angola, si apre ufficialmente l’Anno Scolastico e così sono iniziati i preparativi per tutti noi, che siamo 65, tra fratelli e sorelle!

Tanta è l’emozione di ricevere un nuovo zaino, quaderni, penne, matite e gomme… e un nuovo grembiule che ci autorizzerà ad entrare a scuola! Si, perché qui in Angola è indispensabile avere la divisa della scuola e quest’anno grazie alla generosità di Daniele Cavedon e di alcuni suoi amici, abbiamo ricevuto i nuovi grembiuli.

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Siamo pronti… si parte! Buon Anno Scolastico!

 

Come si fa una “vasora”?

Bella domanda! È semplice fare una “vasora” ossia una scopa artigianale. Si va in cerca di lunghe foglie di palma, si sfilacciano ottenendo fili sottili della misura di 70 cm circa, si raccolgono in un fascio e si lasciano seccare.

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Ecco fatta una vasora!

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Qui tutti sono specialisti nel fare scope artigianali, l’importante poi è non farsele rubare!
Sperimentate e fateci sapere com’è andata…

Un dono in dono

La dottoressa Nilza è una nostra cara amica, ama i ragazzi del Centro e quando viene a trovarli porta con sé doni (soprattutto cibo e vestiti) che altri amici hanno dato a lei, da donare ai ragazzi.

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Così di dono in dono la Provvidenza si rende presente e noi sperimentiamo che gli altri sono un dono per noi, perché ci amano e ci manifestano il loro affetto, così noi dobbiamo essere un dono per gli altri.

 

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Buon anno a tutti i nostri amici!!

Formazione? Si, grazie!

I giovani e le giovani religiosi/e presenti in Angola, che ancora non hanno emesso la Professione Perpetua, sono stati invitati nella capitale, per partecipare ad una “tre giorni” di formazione sulla vita religiosa, alla luce del documento sinodale pubblicato lo scorso novembre. Una sfida, quella dei giovani religiosi per annunciare e testimoniare ai giovani coetanei la bellezza dell’incontro con Cristo e del dono, senza misura e senza paura, a Colui che li ha amati e ha dato se stesso per noi.

Si chiamerà Emmanuele

Si avvicina ormai il Natale, per tutti i cristiani, di tutte le latitudini.
L’Emmanuele, il Dio con noi, si fa presente con la sua tenerezza e fragilità, che a contatto con i bambini del Centro Zulianello, si fa sentirecon tutta la sua forza profetica …un Dio bambino!
Prepariamo insieme il Natale per celebrarlo nella Pace e nell’Amore, come solo un Bambino sa celebrare…auguri a tutti i nostri amici!

Santo Natale

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