Sono già passati 17 anni…

Come ogni anno nell’anniversario della “pasqua” di Fr Giorgio, il Centro “Frei Giorgio Zulianello” (frati, bambini, educatori e le suore MFVI), hanno voluto ricordarlo con la Celebrazione dell’Eucaristia.

“Dona a lui, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace” (canone I della Messa, nel momento del ricordo dei defunti).

Fr. Giorgio con i primi ragazzi accolti dalla fraternità cappuccina.

Chi è Fr. Giorgio Zulianello?

Padre Giorgio Zulianello è nato il 14 marzo del 1944 a San Stino di Livenza (Venezia).
Da giovane entrò a far parte del Seminario francescano. Diventò frate cappuccino; alcuni anni dopo, il Patriarca di Venezia A. Luciani (futuro Papa Giovanni Paolo I ) lo consacrazione sacerdote.

Missionario in Angola, fra Giorgio operò durante molte guerre civili rischiando la vita per salvare tanti bambini. Li ha accolti nel convento francescano; da qui è nato un Centro d’accoglienza che, dopo la sua morte, ha preso il suo nome. Ha costruito una falegnameria con l’intento di offrire ai ragazzi un futuro migliore.
Padre Giorgio è morto all’età di 63 anni il 28 giugno 2007 in un incidente aereo.

Ricordiamo con gratitudine tutti coloro che in questi anni hanno dato continuità all’attività iniziata da fr Giorgio grazie a donazioni, preghiere e sostegno di vario tipo.

Fr Giorgio, dal cielo, interceda per ciascuno!

DALLA GALILEA A TUTTO IL MONDO: “Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola” (Sal 18,5).

“La parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio, della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione.Attraverso tutte le sue attività, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione.È comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario”. (EG 28)

Nello spirito dell’Evangelici Gaudium ci uniamo al Centro Pastorale San Pedro Wandembo per celebrare insieme la festa patronale.

San Pietro e San Paolo (29 giugno) M’Banza Congo (Angola)
Celebriamo con Voi!
INFO in locandina.

CUORI ARDENTI E PIEDI IN CAMMINO

VEGLIA DI PREGHIERA ED INVIO MISSIONARIO
Venerdì 28 giugno / Ore 21:00
Cattedrale di San Rufino (Assisi), Italia

Invio di sr Alessia Martinelli, sr Vittoria Papaianni, Aurora Saliva e Letizia Villino

TUTTI INVITATI, ACCOMPAGNATECI CON LA PREGIERA!

Passaparola!

Finalmente è Natale!

In questi giorni i bambini e ragazzi del Centro Zulianello stanno beneficiando della solidarietà di alcune imprese locali.
Oggi abbiamo avuto una bella festa organizzata per una ditta di pesce della citta di Soyo, che ha scelto il Centro per offrire regali e affetto ai nostri bambini.
Il nostro augurio è che i bambini vivano un Natale di amore, pace e speranza per il loro futuro.

GRAZIE E AUGURI DI UN SANTO NATALE

Conosci te stesso! Giovani in formazione e la sfida del proprio io

Nel fine settimana tra l’11 e il 12 Novembre circa trentacinque giovani in formazione (aspiranti, postulanti e seminaristi) hanno avuto la possibilità di incontrarsi e condividere aspetti della propria personalità a contatto con la Parola di Dio.
Le giornate sono state organizzate dalla Conferenza dei Religiosi/e di cui facciamo parte.
Oltre si momenti formativi non sono mancati spazi culturali é serate in allegria.

Il volto giovane e la speranza della Chiesa in Angola!

TERRA SACRA

Siamo chiamate a individuare percorsi per i giovani – ragazzi e ragazze – che siano in grado di accendere e mantenere viva la fiamma verso Dio. Questo desiderio ci mette in movimento.

A Uíge e Mucaba, sr Rosalie incontra alcune giovani che si interrogano sulla vita cristiana ed sulla chiamata vocazionale.

Il cuore di ogni giovane è “terra sacra”.

Come in ogni missione, cerchiamo di includere momenti che aiutino a rinnovare e ad approfondire l’esperienza personale dell’amore di Dio e di Gesù Cristo vivo (CV 214).

Con le caratteristiche del nostro Carisma – come ce lo ricordano le nostre Costituzioni – e nel rispetto di tutte le vocazioni, ci inseriamo nella pastorale della Chiesa locale per aiutare chiunque ad ascoltare e seguire, in libertà e totale abbandono, la particolare chiamata del Signore.

E’ una delle missioni più bella: essere mediazione di un incontro “speciale”.

Grammatica della prossimità

Ogni giorno ci regala l’opportunità di contemplare il Mistero che abita la Chiesa, la comunità, il popolo. Ma non solo. La Grazia ci dona la possibilità di testimoniare la bellezza di una Chiesa giovane, vicina e desiderosa di servire l’umanità, in particolare i più lontani.

Foto: le aspiranti durante la Catechesi in “uma aldeia” (villaggio) nella periferia di M’Banza Congo.

Si lavora sempre solo per i bambini

“Cestinhas de jornal” (en portoghese) sono i cestini fatti con i giornali. Le Aspiranti MFVI organizzano e portano avanti un laboratorio per e con i bambini del Centro Frei G. Zulianello. Vere opere d’arte se consideriamo circostanze e materiali.

Non sono soltanto cestini pratici ed essenziali. Sono il pretesto per imparare e insegnare, per scoprirsi capaci di creare e per rafforzare i legami; per generare altre proposte e per donare un servizio, ma soprattutto per dare valore al tempo e allo spazio dello stare insieme.

Quando si legge “Il Portico del Mistero della Seconda Virtù” di Charles Péguy, si capiscono molte cose.

“Perché le mie tre virtù, dice Dio.

Sono anche loro come le altre mie creature.
Della razza degli uomini.
La Fede è una Sposa fedele.
La Carità è una Madre. Una madre ardente, ricca di cuore.
O una sorella maggiore che è come una madre.
La Speranza è una bambina insignificante…

Ma è proprio questa bambina che attraverserà i mondi.
Lei sola, portando gli altri, che attraverserà i mondi passati.

…Come la stella ha guidato i tre re dal più remoto Oriente.
Verso la culla di mio figlio.
Così una fiamma tremante.
Una fiamma squarcerà delle tenebre eterne…

E quel che è facile e istintivo è disperare ed è la grande tentazione.

È lei, questa piccola, che spinge avanti ogni cosa…
Sul sentiero in salita, sabbioso, disagevole. Sulla strada in salita.
Trascinata, aggrappata alle braccia delle due sorelle maggiori,
Che la tengono per mano. La piccola speranza. Avanza.
Mentre è lei a far camminar tutti quanti, e a trascinarli.
Perché si lavora sempre solo per i bambini”.

CON IL NOSTRO CUORE

In questi giorni abbiamo salutato, con tutto il nostro CUORE, Suor Leonardi delle Suore dell’Immacolato Cuore di Maria. Sr Leonardi abita dal 2015 a M’Banza Congo e grazie alle sue competenze professionali, ha generato e portato avanti il Centro di Salute Diocesano, la cui coordinazione è un lavoro nobile ma molto, molto impegnativo.

Il Centro di Salute Caritas, ogni giorno accoglie le bambine ed i bambini malati del Centro Zulianello: malaria, febbre tifoidea, ustioni e tanti altri “malesseri” trovano diagnosi e cure adeguate.

Dopo diversi anni di servizio in terra angolana, sr Leonardi rientrerà nella sua terra natale, Brasile. Tutto il Centro Frei Giorgio Zulianello (bambini, educatori, frati e suore) ha voluto esprimere a sr Leonardi tanta gratitudine per la sua vita missionaria ed il suo servizio professionale svolto con passione e non senza fatica.

Con tutto il nostro CUORE, le assicuriamo che i suoi insegnamenti e la sua testimonianza rimangono tra di noi… rimangono in noi.

“Nel linguaggio biblico il cuore ha un significato molto esteso perché designa tutta la persona nell’unità della sua coscienza, della sua intelligenza, della sua libertà; il cuore è la sede e il principio della vita psichica profonda, indica l’interiorità dell’uomo, la sua intimità ma anche la sua capacità di pensiero; il cuore è la sede della memoria, è il centro delle operazioni, delle scelte e dei progetti dell’uomo. In una parola, il cuore è l’organo che meglio rappresenta la vita umana nella sua totalità. Il cuore è il ‘sito’ spirituale della presenza di Dio…, è il luogo dove Dio parla, educa, giudica, si fa presente e abita in colui che, appunto, gli ‘apre il cuore’: espressione, quest’ultima, significativa per dire come e dove accogliamo la presenza del Signore, come ci disponiamo alla comunicazione e all’amore”.  (E. Bianchi, Avvenire)

“SI E’ RICORDATO DI ME…”

14 SETTEMBRE, un giorno molto speciale, segnato da “piccoli (grandi) passi”.

“La Comunità San Giuseppe a Mbanza Kongo dà il benvenuto a cinque aspiranti che continuano il loro cammino di discernimento vocazionale come aspiranti interne. Dio ci ama! Contiamo sulle vostre preghiere”.

Riportiamo sotto un testo significativo di don Tonino Bello che parla della VOCAZIONE. DIO chiama ognuno di noi e se ci chiama, vuole dire che ci ama.

“Vocazione. È la parola che dovresti amare di più.
Perché è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio.
È l’indice di gradimento, presso di Lui, della tua fragile vita.
Sì, perché, se ti chiama, vuol dire che ti ama.
Gli stai a cuore, non c’è dubbio.
In una turba sterminata di gente risuona un nome: il tuo.
Stupore generale.
A te non aveva pensato nessuno.
Lui sì!
Più che “vocazione”, sembra una “evocazione”.
Evocazione dal nulla.
Puoi dire a tutti: si è ricordato di me.
E davanti ai microfoni della storia (a te sembra nel segreto del tuo cuore)
ti affida un compito che solo tu puoi svolgere.
Tu e non altri.
Un compito su misura… per Lui.
Sì, per Lui, non per te.
Più che una missione, sembra una scommessa.
Una scommessa sulla tua povertà.
Ha scritto “T’amo” sulla roccia, sulla roccia,
non sulla sabbia come nelle vecchie canzoni.
E accanto ci ha messo il tuo nome.
Forse l’ha sognato di notte. Nella tua notte.
Alleluia.
Puoi dire a tutti: non si è vergognato di me
“

don Tonino Bello

(Messaggio originale inviato dalle Sorelle: A Comunidade de São José em Mbanza Kongo recebe cinco aspirantes que continuam a caminhada de discernimento vocacional como internas. Deus nos ama! Contamos com as vossas orações”.)