Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dal transito di Francesco d’Assisi, avvenuto il 3 ottobre 1226 presso la Porziuncola, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. Questo anniversario rappresenta un momento di grande valore spirituale, culturale e storico per la Chiesa, per la Famiglia Francescana e per tutti coloro che guardano a San Francesco come a una fonte sempre viva di ispirazione.
Per questo motivo si è svolto a M’Banza Congo, il 2do incontro formativo dedicato all’approfondimento della figura del Santo e del suo messaggio spirituale. L’incontro ha avuto luogo presso Casa San José, delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato (MFVI), in un clima di fraternità, riflessione e condivisione.



Lo spazio formativo ha offerto ai partecipanti l’opportunità di rileggere la testimonianza di san Francesco alla luce delle sfide del tempo presente, valorizzando il suo invito alla semplicità evangelica, alla fraternità e alla cura del creato.
Il termine “transito”, nella tradizione francescana, non indica semplicemente la morte, ma il passaggio alla vita eterna. Nel caso di san Francesco, esso assume un significato particolarmente profondo: il compimento di una vita interamente donata a Dio, vissuta nella povertà, nella fraternità e nell’amore per tutte le creature.
Padre Gabriele BORTOLAMI ofm cap ha presentato il tema centrale dell’incontro.
Nato ad Assisi nel 1181 o 1182, Francesco visse una giovinezza agiata prima di intraprendere un radicale cammino di conversione. Rinunciando ai beni materiali, scelse di seguire il Vangelo “sine glossa”, cioè senza compromessi, fondando l’Ordine dei Frati Minori e dando origine a un movimento spirituale che avrebbe segnato profondamente la storia della Chiesa e (per così dire) del mondo.
Gli 800 anni del transito di san Francesco offrono dunque l’occasione per riscoprire la profondità della sua testimonianza. Non si tratta soltanto di commemorare un evento del passato, ma di rinnovare l’incontro con il suo carisma, capace ancora oggi di parlare al cuore dell’umanità e di tutti noi.
Questo anniversario rappresenta quindi un tempo di memoria, di gratitudine e di rinnovamento, affinché il messaggio di Francesco continui a illuminare il cammino della Chiesa e della società contemporanea, indicando vie di pace, fraternità e speranza per il futuro.