Autore: missioinafrica

L’amore si rallegra nel veder crescere l’altro…

Tempo di Quaresima. Le nostre giovani aspiranti hanno preparato e trasmesso ai bambini e ai ragazzi del villaggio di Sumpi, gli elementi fondanti di questo tempo forte della Chiesa. Lo hanno fatto con semplicità e gioia, nella certezza che “l’amore si rallegra nel vedere crescere l’altro…” come ci ricorda Papa Francesco.

Nel suo Messaggio per la Quaresima Papa Francesco così ci esorta: ” Nella Quaresima, stiamo più attenti a «dire parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano, invece di parole che umiliano, che rattristano, che irritano, che disprezzano» (Enc. Fratelli tutti [FT], 223). A volte, per dare speranza, basta essere «una persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza» (ibid., 224).

Questo abbiamo voluto trasmettere a questa comunità, dare speranza, regalare un sorriso, dire …la Parola che salva!

Sogniamo come un’unica umanità

” Ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato (…). C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare insieme! Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i sogni si costruiscono insieme. Sogniamo come un’unica realtà”. (FT8)

In questi giorni abbiamo vissuto le Giornate dedicate alla Vita Consacrata della nostra Diocesi. Diverse Congregazioni Religiose, ci siamo riuniti per ascoltare, riflettere e pregare insieme; ci ha guidati l’ Enciclica “Fratelli tutti”, documento in cui Papa Francesco dichiara e descrive la sua ispirazione mondiale alla fraternità.

Per noi è stato toccare con mano cosa significa sentirsi fratelli e sorelle, nella diversità di culture, lingue, tradizioni, ” come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!” (FT 8)

La vita in un sì!

La vita di Madre Liliana possiamo sintetizzarla così: la vita in un sì!

Un sì detto anzitutto a Dio, poi alla missione … un sì dopo l’altro , Dio l’ha condotta fino a celebrare il suo Giubileo di Consacrazione Religiosa in missione, a Mbanza Kongo.

Insieme a suor Liliana, celebrava la sua prima Messa nella sua nuova comunità un giovane sacerdote gesuita angolano, padre Andrè. Due momenti molto significativi che ci hanno mostrato quali opere d’arte Dio riesce a dipingere nella vita delle persone, quando le pennellate sono dei sì a Lui e al suo amore, che è eterno!

La vita celebrata e festeggiata!

Grazie suor Liliana per la tua vita in un sì!

L’audacia porta in sé genio e follia!

I nostri amici volontari Otto, Aldo e Pietro, che un mese e mezzo fa hanno raggiunto con audacia l’Angola e la nostra missione in Mbanza Kongo, sono pronti a ripartire.

Insieme al gruppo locale che sta lavorando alla costruzione della “Casa missionaria” hanno completato una parte fondamentale, la collocazione del tetto, costituito da omega e pannelli isolanti. Ma soprattutto hanno dimostrato coraggio e audacia di volontari- missionari, accettando di partire in questo periodo di pandemia, in cui spostarsi e viaggiare non è affatto facile.

Li ringraziamo dal profondo del cuore, così come ringraziamo tutti gli amici che in vari modi e forme, aiutano e sostengono questa missione appena germogliata!

Pelo sonho è que vamos. Comovidos e mudos…

Partimos, Vamos, Somos


Sebastião Da Gama

Un codice sacro da seguire nella vita…

“Tendi la mano al povero …” (Sir 7,32). La sapienza antica ha posto queste parole come un codice sacro da seguire nella vita. Esse risuonano oggi con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza. La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli (cfr Mt 25,40).

Queste parole, che aprono il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale dei Poveri, sono state accolte dal gruppo Caritas del nostro Centro Pastorale, che ha voluto farsi presente a trecento persone e nuclei familiari, in particolare difficoltà economica.

Un gesto semplice e concreto che testimonia la carità e cerca di favorire l’incontro con Dio, attraverso l’incontro e la condivisione: “Sempre l’incontro con una persona in condizione di povertà ci provoca e ci interroga. Come possiamo contribuire ad eliminare o almeno alleviare la sua emarginazione e la sua sofferenza? Come possiamo aiutarla nella sua povertà spirituale? La comunità cristiana è chiamata a coinvolgersi in questa esperienza di condivisione, nella consapevolezza che non le è lecito delegarla ad altri. E per essere di sostegno ai poveri è fondamentale vivere la povertà evangelica in prima persona. Non possiamo sentirci “a posto” quando un membro della famiglia umana è relegato nelle retrovie e diventa un’ombra. Il grido silenzioso dei tanti poveri deve trovare il popolo di Dio in prima linea, sempre e dovunque, per dare loro voce, per difenderli e solidarizzare con essi davanti a tanta ipocrisia e tante promesse disattese, e per invitarli a partecipare alla vita della comunità“.

Vi raccontiamo la nostra Africa…

Cinque giovani toscane: Azzurra, Bianca, Chiara, Francesca, Laura accompagnate da suor Chiara, hanno trascorso un mese a Mbanza Kongo, nel mese di ottobre 2019.

Con questo video raccontano la loro esperienza soprattutto a contatto con i bambini del Centro Zulianello… buona visione!

Marcos Victor: “Adoro fare quello che faccio!”

Angola è un Paese bellissimo, sotto vari aspetti, ma la vera bellezza e ricchezza di questo Paese crediamo siano i giovani, i tantissimi giovani che rappresentano il vero patrimonio e garantiscono il futuro a questa terra. Vi raccontiamo, attraverso l’intervista realizzata da Angop, l’esperienza di uno di loro.

E’ nel momento della decisione che si forgia il tuo destino!

Motivatore di persone in tutti gli aspetti della vita, Marcos Victor è stato un esempio di successo nell’imprenditoria per altri giovani in questo Paese. Coach, come è conosciuto, ha motivato giovani residenti in Luanda, che hanno potenziale creativo, a non fissarsi solamente nella capitale del Paese e a cercare opportunità di impresa all’interno, nelle Provincie.

Chi é Marco Victor?

Sono un giovane angolano cristiano, nato il 22 di febbraio del 1981, in Luanda. Adoro fare quello che faccio. Ho l’onore e la fortuna di essere nato in questo Paese pieno di ispirazione e questo facilita molto il mio lavoro. Basta uscire per strada e mi vengono idee per il mio lavoro, per dare messaggi agli angolani che, come me, aspirano ad arrivare più in là e a realizzare il loro sogno.

Ho 38 anni e , come molti angolani, ho vissuto e sono cresciuto tra la casa dei miei genitori e quella dei miei nonni. ho studiato in Angola fino alle superiori e poi negli Stati Uniti, dove mi sono formato in Gestione di Affari Internazionali. Sono tornato in Angola per lavorare e poi nuovamente negli Stati Uniti per fare un Master in Manager di Gestione Affari e Finanza.

Sei conosciuto come coach. Cosa significa? 

Coach é una persona che pratica il coaching ovvero un metodo creato per aiutare le persone a raggiungere il proprio potenziale massimo, utilizzando tecniche, metodologie e processi scientificamente comprovati. L’idea è incontrare una persona e sapere qual’ é la sua situazione attuale, cosa vuole raggiungere e, a partire da questo, elaborare un piano di azione. Nell’accompagnare questa persona, perché riesca a risponde alle esigenze delle situazioni che la porteranno a raggiungere i suoi obiettivi, noi la aiutiamo a mettere in atto il suo piano d’azione.

Da quanto tempo esercita questa professione?

Dal 2015, cioè da quattro anni. Non mi piace chiamarla professione. La chiamo missione. Quando le persone scoprono il loro proposito, il loro obiettivo, devono farlo a beneficio degli altri. E’ un dono.

Perchè lo definisce un dono?

Credo che il dono non è il coaching. Il dono è la parola, la comunicazione, l’empatia, l’amore per le persone. è un regalo di Dio riuscire a comunicare con le persone, perché non tutti riescono a parlare davanti ad un pubblico. Chiunque sappia parlare può articolare parole, ma non tutte le persone riescono a comunicare, nel mio caso, Dio mi ha dato questo dono di riuscire a comunicare.

Comunicare è più che emettere parole. E’ dire parole in un modo che le persone percepiscano e si sentano ispirate e sappiano quali sono i loro sogni. Quindi è chiaramente un dono.

Possiamo definirlo imprenditoria?

Il coaching, per se stesso, è un processo utilizzato perché le persone possano raggiungere i propri obiettivi. É uno degli strumenti che utilizzo per compiere la mia missione. Mi considero una persona che fa strategia della vita e il coaching é una delle forme con la quale mi aiuto a mettere in atto questa strategia. Quello che desidero mettere in chiaro è che l’imprenditoria l’ho realizzata quando ho creato la mia impresa per poter fare queste attività. La mia missione di vita è aiutare le persone ad avere la miglior qualità di vita possibile. Questo non è imprenditoria, non sono affari, è la mia missione.

Con il coaching sono riuscito a creare la mia impresa, la MPVictor, con lo scopo di praticare coaching della vita individuale, delle imprese e dei dirigenti di imprese, faccio anche incontri, conferenze e workshop. Ma questa è la parte impresariale, come pagare le tasse e gli stipendi. Non posso essere visto solo come un coach. Come essere umano quale sono, credo che ho una missione di aiutare le altre persone a migliorare la propria vita, utilizzando vari strumenti. uno di questi è il coching e la programmazione neurolinguistica.

Qual é il suo pubblico?

Sono tutte quelle persone che respirano e hanno la nozione che, finché siamo vivi, possiamo migliorare. E spiego perché. Faccio un’attività che è kids coach, destinata a bambini e adolescenti (crescere vincitori) che hanno bisogno di luci e strategie per attingere i loro obiettivi. Ogni essere umano, in quanto respira, ha lo spazio per migliorare.

(Tratto dal sito Angop- Agenzia Angola Press)

Madre Giovanna International

Nelle nostre comunità, nei giorni scorsi, particolarmente il giorno 14, si è celebrato il compleanno di Madre Giovanna, fondatrice della nostra Congregazione. La sensazione, vedendo le tante foto che ci siamo scambiate, è il volto internazionale, interculturale, che appare e che abbiamo regalato alla nostra Madre. Un volto che manifesta un anelito profondo, che la Madre portava in sé e trasmetteva, quello di “sorelle universali” e dell’essere “cattolicamente larghe” in uno sguardo che abbraccia mondi e missioni differenti.
Grazie Madre Giovanna perché nella nostra piccolezza ci fai sperimentare la vastità del mondo…!

Rimanere impegnati per raggiungere i propri obiettivi

Al termine di quattro settimane di intenso lavoro, si sono conclusi i Corsi di Formazione Professionale per gli adolescenti del Centro Zulianello.

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Una cerimonia con consegna dei Certificati di Partecipazione ha premiato la perseveranza e l’impegno dei ragazzi e la bravura dei loro giovani insegnanti/imprenditori che con passione hanno animato i vari Corsi, divenendo anche modelli da seguire e imitare.
Obrigado a tutti coloro che in diversi modi hanno aiutato e sostenuto questa importante iniziativa per il futuro di questi ragazzi!!

Impara l’arte …

IMG-20200726-WA0016I nostri ragazzi continuano, con impegno ed entusiasmo, a partecipare ai Corsi di Formazione Professionale, proposti dall’Ong Ajea (Associazione di giovani imprenditori angolani) presso il Centro Zulianello.

La scorsa settimana si e’ svolto il Corso di Imprenditoria e questa settimana ha avuto inizio quello di Maquillage. I “docenti” sono giovani studenti/imprenditori residenti in citta’, che a loro volta hanno fatto formazione e ora offrano il loro sapere ad altri giovani che si affacciano al modo del lavoro e dell’autonomia.

“Molti sono entusiasti di diventare imprenditori, ma si scoraggiano davanti alla realtà dei fatti. Imprenditoria significa rimanere impegnati per raggiungere i propri obiettivi al di là dei sentimenti di entusiasmo”. Restate sulla retta via e tenete a mente il vostro “perché” . (Altimese Nicole, giovane imprenditrice)

Buon lavoro, ragazzi!