Autore: missioinafrica

UN GRANDE BENE

Ad Agosto dell’anno scorso Papa Francesco ha scritto una Lettera sul ruolo della letteratura nella formazione. Sebbene inizialmente l’abbia pensata per la formazione sacerdotale e posteriormente per gli agenti pastorali, subito ha concluso con le prime righe che riguarda tutti i cristiani.

Con la lettera, il Papa ha voluto sottolineare il valore della lettura di romanzi e poesie nel cammino di maturazione personale. Noi, a M’Banza Congo, abbiamo colto lo spirito delle sue parole che ci rimanda ad un servizio molto più semplice – semplicissimo – ma essenziale: raccontare storie nelle Scuole del nostro vicinato!

In questi giorni siamo andate alla “Escola de José”. Durante il “laboratorio”, suor Alessia ed alcune delle aspiranti hanno raccontato storie con vere e proprie drammatizzazioni ma anche danze e giochi.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa, il risvegliare il gusto per la lettura occupa un posto di rilievo. E’ uno dei migliori regali che possiamo fare ai bambini.

“Molti scienziati sostengono che leggere produca molti effetti positivi nella vita della persona: la aiuta ad acquisire un vocabolario più ampio e di conseguenza a sviluppare vari aspetti della sua intelligenza. Stimola anche l’immaginazione e la creatività. Allo stesso tempo, questo permette di imparare ad esprimere in modo più ricco le proprie narrazioni. Migliora anche la capacità di concentrazione, riduce i livelli di deterioramento cognitivo, calma lo stress e l’ansia” (Lettera n.16). “Meglio ancora: ci prepara a comprendere e quindi ad affrontare le varie situazioni che possono presentarsi nella vita. Nella lettura ci tuffiamo nei personaggi, nelle preoccupazioni, nei drammi, nei pericoli, nelle paure delle persone che hanno superato alla fine le sfide della vita, o forse durante la lettura diamo consigli ai personaggi che in seguito serviranno a noi stessi” (Let n.17).

Anche noi leggiamo le parole del Papa e le teniamo strette al nostro cuore. Per il bene di tutti, soprattutto dei bambini che hanno poche possibilità di entrare nel mondo dei libri, delle favole e delle narrazioni.

DUE FOTO ED UNA POESIA

Ci sono momenti in cui una persona ti sorprende e ti impressiona a tal punto da suscitare meraviglia. E quando questa persona è un bambino… ancora di più.

Non solo conquista il cuore, ma provoca anche (inconsapevolmente) la ferma convinzione che la vita è potente, meravigliosa e creativa. Si rimane con una voglia matta di vivere.
Lo sperimentiamo spesso. Tutto regalo dei bambini. (M’Banza Congo, Angola)

E lo festeggiamo con “La luna bambina”, una poesia di Gianni Rodari (scrittore e pedagogo italiano).

La luna bambina di Gianni Rodari

E adesso a chi la diamo
questa luna bambina
che vola in un “amen”
dal Polo Nord alla Cina?

Se la diamo a un generale,
povera luna trottola,
la vorrà sparare
come una pallottola.

Se la diamo a un avaro
corre a metterla in banca:
non la vediamo più
nè rossa nè bianca.

Se la diamo a un calciatore,
la luna pallone,
vorrà una paga lunare:
ogni calcio un trilione.

Il meglio da fare
è di darla ai bambini,
che non si fanno pagare
a giocare coi palloncini:

se ci salgono a cavalcioni
chissà che festa;
se la luna va in fretta,
non gli gira la testa,

anzi la sproneranno
la bella luna a dondolo,
lanciando grida di gioia
dall’uno all’altro mondo.

Della luna ippogrifo
reggendo le briglie,
faranno il giro del cielo
a caccia di meraviglie.

PRINCIPIO INCARNAZIONE. E’ qui che ci colloquiamo

L’INCARNAZIONE CI DICE che il luogo privilegiato dell’incontro con Dio è la persona e la sua storia. Ogni persona!

L’Incarnazione del Verbo è “principio di fratellanza”. Nell’educazione, è una motivazione per far scoprire la vita piena come dono. Questo dono si innesta nella propria storia e abita nel quotidiano.

In questi giorni, suor Rosalie Feidangai intraprende un servizio educativo in una Centro educativo popolare di Luanda (Diocesi di Viana).

Opportunità per conoscere e farsi conoscere. Molteplici sfide… educare, formare, accompagnare; linguaggio e pedagogia. Ma in ultima analisi, è anche una funzione di CRESCERE INSIEME. È qui che ci collochiamo.

#educazione

“IN USCITA”

Sin dall’inizio del suo Pontificato (2013) Papa Francesco ha insistito sulla dimensione missionaria della Chiesa. Questo tocca tanti aspetti che per anni (secoli?) non sono stati considerati in modo appropriato.

In primis che la Chiesa siamo tutti i fedeli e che l’annuncio della Buona Notizia richiede il protagonismo di ogni battezzato (EG 120). Donne ed uomini, insieme, che vogliono condividere con altri il tesoro che hanno incontrato; persone per strada in grado di versare olio e vino sulle ferite degli uomini e delle donne di oggi.

Nella Diocesi di Viana (Luanda), la Chiesa non si limita all’ambito privato, alla Cappella oppure al tempio parrocchiale. In tanti sono convinti che la fede autentica non può essere comoda ed individualista; contiene in sé il desiderio di lasciare il mondo un po’ meglio di come lo si è ricevuto (EG 183). Sopratutto ha presente anche il segno che non deve mai mancare tra i cristiani è l’opzione per gli ultimi, per i più poveri (EG 195).

A Luanda, stiamo facendo dei passi di inserimenti nella realtà ecclesiale e sociale. Suor Vittoria Papaianni ha iniziato a partecipare delle attività dell’Apostolato della Preghiera e del Movimento Eucaristico Giovanile. Lei ci racconta della missione che hanno organizzato in questi giorni.

“Ci siamo incontrati nella Parrocchia Santa Maria della Boa Nova per la Messa ed il Rosario al Cuore di Gesù. Dopo… il via: partenza per le strade dei “Barrios” (quartieri). Ci siamo divisi in 5 gruppi e siamo andate a visitare le persone più povere, portando un sacchetto di alimenti per loro. I “missionari” hanno manifestato uno stile fraterno e sororale attraente. Al ritorno ogni gruppo si è fermato davanti al Santissimo Sacramento per ringraziare della buona riuscita della missione”.

Un’emozionante serata…

…che ha avuto il suo posto nel cuore e l’attenzione di circa 50 persone. Lo stesso giorno c’erano le attraenti partite di calcio della Champios League ed era anche l’inizio dell’amato Festival di Sanremo.

L’11 febbraio si è svolta a Rivoltella del Garda (BS, Italia) una serata di animazione missionaria. La serata è stata organizzata dalla comunità delle Sorelle MFVI che vivono lì.

Questo incontro ha permesso di fare un “viaggio” nelle varie nazioni fuori dal contenenti europeo, dove vivono e operano le suore MFVI. In particolar modo l’attenzione è stata rivolta alla missione in Angola.

Foto: Durante la preparazione dell’ambiente

Sr. Stefania Stabile, missionaria in quella terra dal 2016, ha portato la sua testimonianza di vita e ha aperto l’orizzonte sulla storia e la cultura di questo popolo “cortese” e accogliente, ricco di senso di comunità e gioia di vivere.

LA FORZA DELLA VOCAZIONE

Quando Fernando Prado, CMF ha chiesto a Papa Francesco quali pensieri e sentimenti gli vengono in mente quando pensa alla Vita Consacrata, il Papa ha subito ricordato le religiose ed i religiosi, i sacerdoti e fratelli e sorelle consacrati che sono “al lavoro”, cioè inseriti nella realtà – spesso nella periferia delle città – operando al fianco delle persone.

Il Papa accenna a quelle persone consacrate “che non hanno pretese, che non fanno rumore, ma che lavorano senza darsi importanza“.
Quando dice “vita consacrata” intende coloro che fanno la teologia della vita consacrata vivendola, pregandola. Sono quelle persone che hanno una sorta di umiltà essenziale, che prendono sul serio la loro vita consacrata, servendo in diversi ambiti: nell’insegnamento, nelle parrocchie, negli ospedali, nelle missioni.


In questi giorni a Luanda sono state realizzate diverse iniziative che hanno coinvolto religiosi e religiose. Suor Rosalie e Suor Vittoria hanno partecipato e mandato delle foto.
Celebriamo le persone che, in Angola e nel mondo, sono al servizio concreto dei loro fratelli e sorelle, che si mettono in gioco, che vivono in semplicità, senza bisogni artificiali, in armonia con il creato e soprattutto con la coscienza che milioni di esseri umani vivono in situazioni di ingiustizia.

Foto: Durante la Festa della Vita Consacrata, celebrazione presieduta dal Nunzio Apostolico in Angola, il Reverendo Monsignore Kryspin Dubiel, e visita al Centro d’Accoglienza Santo Antonio. Il Centro accoglie persone in difficoltà.

Cfr. “La Forza della Vocazione. La Vita Consacrata Oggi”. Publicaciones Claretianas, Madrid 2018

SERATA MISSIONARIA

Le Sorelle della Comunità di Rivoltella del Garda hanno saputo che suor Stefania Stabile è nei dintorni e voglino cogliere l’occasione di allargare lo sguardo di amici, vicini, benefattori… perché tutti possano raggiungere il continente africano.

Sr Stefania è missionaria in terra angolana dal 2016. La sua, sarà una testimonianza che non si limiterà a raccontare solo eventi ma vorrebbe trasmettere la propria esperienza di fede e speranza e come tutto ciò ha influito sulla vita di tante persone. Per condividere i doni ricevuti e per ispirare e motivare altri a impegnarsi nella propria vita cristiana. (E non importa l’età!).

Chi può dirlo? Da un seme nasce un albero e da una testimonianza può nascere un progetto di vita, di servizio, di futuro. Molti sogni sono stati attivati da parole entusiaste.
Vi aspettiamo!!!

INFO in locandina.

LE PORTE SONO SEMPRE APERTA PER COLORO CHE VOGLIONO ENTRARE

Qualche giorno fa è iniziato il cammino del Gruppo dei giovani della Comunità San Miguel, una delle tante Cappelle della Parrocchia Santissima Trinità (Diocesi di Viana, Luanda). [E’ quella più prossima alla nostra nuova casa-presenza].

Subito il nostro arrivo a Luanda – alcuni mesi fa – i giovani avevano manifestato il desiderio che una di noi potesse partecipare ai loro incontri. Cioè, ci hanno aperto le porte… come la Porta Santa che si è aperta a Roma. Per noi è diventato un «kairòs», una occasione propizia.

Quest’anno approfondiremo la tematica “GIUBILEO”: una bella occasione per approfondire la fede e riscoprire la speranza cristiana. Non potremo arrivare a Roma; impossibile per i costi. Ma ormai Gesù ha aperto le porte, la Comunità ha aperto le porte.

Alcune foto ricordo!

«Il Santo, sia benedetto; non respinge alcuna creatura. Al contrario, tutte gli sono care e le porte sono sempre aperte per coloro che vogliono entrare» (Midràsh Esodo Rabbàh 19,4).

“Dove c’è musica non può esserci nulla di cattivo” – M. de Cervantes

«Dove c’è musica, non può esserci nulla di cattivo». Durante un Convegno internazionale, Papa Francesco aveva scelto le parole di Don Chisciotte per sottolineare l’importanza dei componimenti musicali nella vita delle persone e in quella della Chiesa. Dappertutto!!!

Foto: Lezioni di musica con il professor Adelein. Casa di Formazione, M’Banza Congo

“Ogni venerdì, il Professore Adelein viene a Casa nostra per accompagnare le formande nella conoscenza della musica. E’ un tempo buono. Le ragazze sono contente. Ora stanno iniziando ad apprendere come si suona il flauto dolce”.

La musica dovrebbe essere una materia obbligatoria in tutte le scuole del mondo! Si imparano molte cose. «Un buon musicista conosce il valore della pausa». «L’alternanza tra suono e silenzio è feconda e permette l’ascolto, che ha un ruolo fondamentale in ogni dialogo». «La sfida comune è ascoltarci a vicenda». (Discorso di Papa Francesco)

Alla fin fine, con versi di Johann Gottfried Seume (1804), probabilmente ispirato a Cervantes, potremmo dire: “Dove si canta, nessuno viene derubato; / i malvagi non hanno canti”.

GUIDAMI SULLA VIA DELL’AMORE

Anche oggi ci sono giovani, ragazze e ragazzi che, nel considerare la loro vita e il loro futuro, non pensano solo ai loro progetti personali, ma anche a una vita di servizio alla società e di dedizione a Dio.

Certo, la sequela a Gesù e la Vita consacrata, esige fidarsi, avere voglia di andare oltre e determinazione continua ad affrontare le paure. Alcune di esse sono comprensibili! (ma purtroppo spesso bloccano ed offuscano il dono).

Foto: incontri di formazione e ricreazione. Pastorale Vocazionale (Viana, Angola)

Ma anche in ambito vocazionale, è valido il proverbio “Dio vede e provvede”. Perché le paure e le difficoltà possono, se “guardate in faccia” ed affrontate, generare crescita, nuova vita e perciò gioia interiore. Quando le paure rivelano i nostri punti fragili (attaccamenti, illusioni, ecc) in realtà ci stanno offrendo l’occasione di fare qualcosa, di non rimanere passivi, di prendere la vita nelle mani, di…. (se hai letto fino qui, potrai aggiungere anche te!).

“Tu puoi contare solo sull’amore di Dio. Egli non deluderà le tue speranze.

Segui come discepolo il tuo Maestro ed in te crescerà la sua Parola…

Ama tutte le creature e per esse loda Dio; da esse ricava purificazione, insegnamento, consolazione.

Non preferire nulla all’amore di Cristo…” (Cantico di Bose).