Autore: missioinafrica

L’Essenza del Giubileo: Misericordia e Libertà

Non soltanto un rito: il Giubileo della Speranza è un dono che deve incidere profondamente nell’esistenza di un popolo. Di tutti i popoli (nessuno escluso); perché il Giubileo si apre in una dimensione di evangelizzazione universale. E’ per tutti. (Va oltre i confini della Chiesa).

La Diocesi di Viana (Angola) ha aperto le celebrazioni giubilari con bella e partecipata celebrazione (cfr. foto) e noi, dopo avere partecipato, scegliamo le parole di Mons. Ravasi per ricordarci e ricordare quali sono i gesti fondamentali dell’ «anno di grazia del Signore».

Perché le sue parole ci aiutino a conoscere più profondamente quanto stiamo vivendo.


1° EVANGELIZZARE I POVERI.
Destinatari sono i “poveri”, cioè gli ultimi della terra, coloro che in sé non hanno la forza del potere politico ed economico ma hanno il cuore aperto all’adesione di fede. Il giubileo è destinato a riportare al centro della Chiesa gli umili, i poveri, i miseri, coloro che esternamente e interiormente dipendono dalle mani di Dio e da quelle dei fratelli e sorelle.

2° LA LIBERTA’. Gesù fa riferimento anche ai prigionieri in senso stretto e metaforico e qui si anticipano quelle parole che egli ripeterà nella scena del giudizio alla fine della storia: «Ero carcerato e siete venuti a trovarmi» (Matteo 25,36).

3° LA VISTA AI CIECHI. Un gesto che Gesù ha spesso compiuto durante la sua esistenza terrena. (Cfr. Gv9). Era questo, secondo l’AT e la tradizione giudaica, il segno della venuta del Messia.
L’oscurità in cui è avvolto il cieco è l’espressione di una grande sofferenza C’è anche la cecità interiore che
non coincide con quella fisica ed è l’incapacità di vedere in profondità, con gli occhi del cuore e dell’anima. Una cecità difficile da diradare che attanaglia tante persone.

4° LA LIBERAZIONE DELL’OPPRESIONE (di tutte le sofferenze e il male che opprimono il corpo e lo spirito). È ciò che attesterà l’intero ministero pubblico di Cristo. Meta ideale del giubileo cristiano autentico è questa tetralogia spirituale, morale, esistenziale.

Cfr. Articolo di Gianfranco Ravasi “Alle radici del Giubileo” in http://www.osservatoreromano.va/it/news/2024-04/quo-081/alle-radici-del-giubileo.htm

FACCIAMO COME LA TERRA: DIVENTIAMO GENEROSI!

“La terra è molto generosa”. Non mi stanco di ripeterlo. Molto!!!.

Alcuni anni fa ho incontrato delle famiglie in una sperduta “aldeia” (villaggio) angolana. Ho scoperto che (quasi) tutti organizzavano il mangiare “per il giorno”. Non c’erano né possibilità né condizioni per fare grandi menù o pianificazioni settimanali.

Frutto Pinha, dal giardino della Comunità (Luanda)

Il mangiare era per il giorno. Forse sarebbe rimasta qualche porzione per il domani anche se la tradizione generalmente impone di non conservare… per un semplice motivo: ad alte temperature e senza frigo, il cibo spesso va a male.

Ma con queste linee voglio sottolineare un altro aspetto che non mi stanco di ripetere: la generosità della terra! La terra angolana è benedetta da una ricca varietà di frutti tropicali. Banane, Ananás (Abacaxi), Caju, Mangas, Mamão (Papaya),… Quando il tempo di raccolta di un frutto è finito, ne inizia un altro. Tutte le persone possono attingere ad un frutto. Soprattutto i poveri. I più poveri.

Anche la nostra Comunità è molto benedetta con i frutti (ed i fiori) del nostro orto. Spesso ci fermiamo a ripetere “incredibile! Dio è provvidente. La terra è generosa”. La generosità della terra ci invita a fare lo stesso con i più bisognosi. Ci invita anche a riconoscere il dono che ci è dato ed a condividerlo.

FACCIAMO COME LA TERRA: DIVENTIAMO GENEROSI!

TEMPO DI NATALE, TEMPO DI INCONTRI

In queste settimane il Centro Frei Giorgio Zulianello si è riempito di allegria, di incontri, di vicinanza reciproca. In vista delle Feste natalizie molte persone sono venute a visitare i ragazzi e bambini, ma anche alcuni adolescenti hanno fatto l’esperienza di visitare il carcere che è situato a qualche Km da M’Banza Congo. Celebriamo la vita nascente, il Signore Gesù viene ad abitare in mezzo a noi e ci chiede di farci portatori della Sua Parola, della Sua presenza, del Suo Amore; abbiamo ringraziato Dio per l’anno appena trascorso, affidando nelle sue mani questo nuovo 2025…

“Dove nasce Dio, nasce la speranza: Lui porta la speranza. Dove nasce Dio, nasce la pace. E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra”. “Il dono prezioso del Natale è la pace, e Cristo è la nostra vera pace” (Papa Francesco)

A seguire, alcune fotografie e video che raccontano questo tempo vissuto, grate a Dio per tanto bene donato e condiviso.

LA FESTA DEI PELLEGRINI

“Oggi è la festa degli infaticabili cercatori di Dio, degli inarrestabili pellegrini dell’assoluto, incamminati verso cieli nuovi e terra nuova. A qualunque popolo, razza, religione e cultura appartengano, tutti Lo possono trovare per ché Egli, che è la meta, si è fatto anche strada” .

Un piccolo testo di don Tonino Bello contiene un flash della festa che abbiamo celebrato a M’Banza Congo. Con il “compleanno del Dio-uomo”, abbiamo celebrato altri motivi festivi: due anniversari di consacrazione religiosa, 50 anni di Fr Danilo Grossele ofm cap ed i 25 anni di di suor Marivone Bellini; l’anniversario di Fr Filip Simão ofm cap ed il 40° della “pasqua” di Madre Giovanna Francesca (fondatrice).

Tutti hanno voluto celebrare la propria festa insieme ai bambini ed ai ragazzi del Centro Frei Giorgio Zulianello. “Insieme a loro, perché è con loro che condividiamo la nostra vita quotidiana“. E così, nel cammino missionario, cercando Lui, Lui ci ha fatto trovare. Ne siamo grati!

E se volessimo andare più a fondo, dovremmo ammettere che, in ogni motivo di festa, celebriamo in realtà la tenace volontà di DIO di essere al nostro fianco, di camminare con noi. Insieme. Quanto è grande questo Dio che si fa così piccolo per poter stare con e tra i più piccoli!

L’uno con l’altro. Non abbiamo molte cose con cui festeggiare – grandi strutture, piatti raffinati, musica scintillante, mega regali – ma quello che abbiamo, lo condividiamo: il desiderio di festeggiare INSIEME.

Ecco alcune foto!

“Inevitabile. La sua caratteristica è quella di essere carino”

Anniversario di Consacrazione di Suor Marivone Bellini

Con gioia celebriamo l’anniversario di Consacrazione religiosa di suor Marivone Bellini, brasiliana (più precisamente “gaucha”) missionaria in terre angolane da alcuni anni.

In queste occasioni ci piace ricordare la formula di Professione che le Missionarie Francescane del Verbo Incarnato proclamiamo il giorno della nostra Prima Professione:

“Io Suor … chiamata per grazia dell’Altissimo Signore a seguire più da vicino Gesù Verbo Incarnato e in Lui a donarmi totalmente alla gloria di Dio e a proclamare le meraviglie del suo Amore per gli uomini, con fiducia e gioia m’impegno di osservare più perfettamente il santo Vangelo e nelle tue mani, Madre … faccio voto (per un anno) per tutta la vita di vivere in castità, povertà e obbedienza nella comunione fraterna, secondo la Regola dei Fratelli e delle Sorelle del Terz’Ordine Regolare di San Francesco e le Costituzioni delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato.
Invocando l’intercessione della Vergine Maria e del serafico Padre San Francesco, mi affido a questa Famiglia religiosa per vivere nella Chiesa la carità perfetta ed essere umile precorritrice di Cristo per le vie del mondo, portatrice della sua Luce e del suo Amore”.

Nella foto, suor Marivone durante la Veglia di Preghiera nel Centro Pastorale Pedro Wandembo.

LA COSA PIU’ FORTE AL MONDO

Ogni anno, anche se “travestiti di Babbo Natale”, ricordiamo che l’amore sia la cosa più forte al mondo, più forte dell’odio, più forte del male, più forte della morte.

Più di 2.000 anni fa nasceva l’Amore eterno e la sua nascita rendeva capace l’umanità, ogni singolo uomo e donna, ad accogliere ed ospitare il divino. Conserviamo questo mistero.

Rinnoviamo la nostra memoria perché non si addormenti e celebriamo l’incarnazione – anche “travestiti di Babbo Natale” celebriamo come meglio possiamo.

Mezzi poveri ma con cuore grande.

E quale modo migliore per farlo se non rendendo felici i bambini?

ABBIAMO RAGGIUNTO IL TRAGUARDO

La Comunità di M’Banza Congo avrà una propria locomozione per la missione!!! Il sostegno alla causa è stato confortante. Piccole e grandi offerte per raggiungere la cifra necessaria. Ancora dobbiamo attendere l’arrivo della macchina ma… é in cammino!.

Durante questi mesi, le Sorelle siamo riuscite a svolgere le attività più essenziali.
Camminare è stato obbligatorio e alcune di noi hanno perso diversi chili, a beneficio della loro salute.
Questo periodo senza auto ci ha permesso di sperimentare la solidarietà con la maggior parte delle persone che devono spostarsi a piedi o in “taxi”, cioè in moto. Con quest’ultimo mezzo di trasporto, i rischi sono molti. In questi giorni, diverse persone si sono rotte le ossa dopo cadute più o meno violente sotto la pioggia.
Non avere un mezzo di locomozione significa anche contare molto sugli altri, in particolare sui Frati Cappuccini. Impariamo così il valore di dover dipendere, chiedere, contare sull’aiuto degli altri. In breve: permettere e ricevere la carità.

Grazie a tutte le persone che ci hanno sostenuto e partecipato al raggiungimento dell’obiettivo. Siete con noi e fate possibile la missione.

Vi aspettiamo (anche) per una passeggiata in macchina.

Affinché tutti i bambini e le bambine abbiano vita…

… e l’abbiano in abbondanza. A Viana, una festa per riconoscere, ringraziare e rendere omaggio al lavoro di tutti coloro che costruiscono la Pastoral da Criança e contribuiscono a far sì che i bambini abbiano la vita in abbondanza.

La Comunità MFVI di Viana celebra con la grande Famiglia della Pastorale del Bambino e della Bambina. La “Pastorale dà Criança” è stata fondata in Brasile dalla Dottoressa Zilda Arns e dall’allora Arcivescovo di Londrina, Mons. Geraldo Majella Agnelo.

Il suo obiettivo è promuovere attività per la riduzione della mortalità infantile e materna, della denutrizione, della violenza familiare, e per lo sviluppo integrale dei bambini. Il motto ispiratore di tutto il progetto è: .. affinché tutti i bambini e le bambine abbiano vita e l’abbiano in abbondanza, in riferimento al Vangelo di Giovanni (Gv 10,10).

Nacque 25 anni fa è attualmente presente in America Latina (Argentina, Bolivia, Brasile, Honduras, Colombia, Repubblica Dominicana, Panama, Messico, Guatemala, Paraguay, Venezuela), in Asia (Filippine e Timor est) e, tra le nazioni africane oltre Guinea-Bissau, Guinea, Mozambico, in Angola.

25 anni in favore dei bambini e bambine più bisognosi! Ne seguiranno molti altri.

Siamo grate di farne parte!

CHI EDUCA CON LA MUSICA PREPARA UN UOMO AD AFFRONTARE LA VITA

Suor Alessia ed alcuni adolescenti provano i canti per la celebrazione del 21 dicembre. Si celebrerà al Centro Frei Giorgio Zulianello, l’Anniversario della “pasqua” di Madre Giovanna, il 25° di consacrazione religiosa di suor Marivone Bellini ed il 50° di Frei Danilo Grossele ofm cap.

Non perdiamo mai un’occasione per festeggiare ed è bello farlo insieme.

M’Banza Congo, Angola

“C’è qualcosa di straordinario nel modo in cui la musica, come i viaggi, connette le persone in un linguaggio universale che supera confini e differenze”