Una giornata di festa per la chiesa in Porto Amboim

Oggi, sabato 22 è una giornata di festa per la comunità cristiana di Porto Amboim; infatti alle ore 10 suor Angela Ventura Andrè Bastos ha emesso la sua Professione Perpetua nella Congregazione delle Figlie di Santa Maria di Guadalupe, un Istituto di fondazione messicana. Anche noi, insieme a p. Alfonso (suo padre spirituale) abbiamo preso parte alla gioia di questo povo de Deus. La celebrazione è stata presieduta da monsignor Luzizila Kiala, Vescovo di Sumbe, animata da un coro molto vivace è durata circa tre ora ed è stata ricca di momenti intensi, in particolare il canto del rendimento di grazie che suor Angela ha rivolto al Signore.2015-01-22 11.08.10

 

 

Partecipare ad una Professione Perpetua è sempre un momento di grazia, perchè ciascuna che ha ricevuto questo dono da Dio, rinnova la sua appartenenza e la sua fedeltà a Lui e questo da tanta gioia, in qualsiasi luogo della terra ti trovi, puoi sperimentare l’universalità e la grandezza dell’Amore di Dio per i suoi figli e le sue figlie.

Escutei a voz do Senhor, o Seu amor me seduziu

Ho ascoltato la voce del Signore, il Suo amore mi ha sedotto

 

Il momento della prostrazione: Sr Angela viene coperta di petali di rose bianche
Il momento della prostrazione: Sr Angela viene coperta di petali di rose bianche
La gente porta saluti e regali a suor Angela al termine della celebrazione
La gente porta saluti e regali a suor Angela al termine della celebrazione

 

Brindisi con mons Kiala per il nostro incontro
Brindisi con mons Kiala per il nostro incontro

Questa sera rientriamo a Luanda, con il cuore pieno di gratitudine per ogni dono prezioso di questa visita, che assume volti, nomi, luoghi legati da oggi, indissolubilmente, alla nostra vita. Durante il viaggio di rientro non mancano acquisti e sorprese lungo la strada … emozioni africane!

Acquisti al mercato locale di frutta e verdura
Acquisti al mercato locale di frutta e verdura
Le piccole scimmie si avvicinano alla strada per prendere del cibo!
Le piccole scimmie si avvicinano alla strada per prendere del cibo!

Visita a Lobito

Sveglia alle 5.30, partiamo per Lobito, una cittadina a circa 500 km dalla capitale verso sud, sul litorale. Durante il viaggio in macchina abbiamo la possibilità di vedere il paesaggio naturale dapprima verde e ricco di corsi d’acqua, poi più arido e con alcune alture.

il fiume Kwanza
il fiume Kwanza
Il gigantesco albero del Baobab
Il gigantesco albero del Baobab


C’è tempo per fare anche un’acquisto interessante, che diventerà il dono per la famiglia che a Lobito ci accoglierà per il pranzo! 2015-08-21 12.05.10

 

Nella zona di Lobito rimaniamo colpite dalle abitazioni arroccate sulle alture, che richiamano a tratti i paesaggi boliviani. Lobito, come altre grandi città dell’Angola, sta vivendo alcune trasformazioni nella sua economia e nell’ organizzazione dello spazio urbano, così che a costruzioni povere e provvisorie si affiancano edifici di ultima generazione, per lo più opera degli intraprendenti cittadini cinesi, ma anche di altre ditte estere, in parte sono edifici sociali, altri per chi potrà permetterselo. Nelle città, a Luanda  in particolare, sono nati alcuni quartieri residenziali e condomini privati, controllati da sorveglianza giorno e notte.

quartiere popolare di Lobito
quartiere popolare di Lobito

 

nuove case popolari
nuove case popolari

 

 

 

 

 

 

 

A pranzo veniamo ospitate da Leo, una signora amica di p. Alfonso,  insegnante e madre di tre figli che ci accoglie con molto affetto; con lei condividiamo le preoccupazioni per il futuro del paese, i problemi di corruzione e di mal governo e le speranze in una maggior giustizia e uguaglianza sociale.

2015-08-21 14.42.29

Statistiche2015-08-21 14.50.00

Al termine della nostra visita a Lobito riusciamo anche a bagnare i piedi nell’oceano atlantico!

 

Bem vindo a Angola!

aeroporto AngolaIeri mattina siamo atterrate a Luanda alle 5.30 … ci siamo messe in fila per il controllo del Certificato della febbre gialla, eravamo le ultime della fila, circa trecento passeggeri ci precedevano. Avevamo appena commentato la situazione sorridendo e ci sentiamo chiamare da una guardia dell’ aereoporto ” sorelle, per di quà” … alle 5.30 del mattino, in portoghese abbiamo capito dal gesto, chiamava noi due; ci invitava a raggiungere direttamente lo sportello del controllo passaporti, “Beati gli ultimi … ” ! E’ stato questo per noi un primo gesto di cordialità e di accoglienza nei nostri confronti che sebbene ci abbia messo a un po’ a disagio, ci ha anche mostrato un aspetto della cultura angolana, che come ha confermato poi padre Alfonso, è di grande rispetto per i religiosi, i sacerdoti etc. Ben vindas a Angola!!

Uscite dall’aereoporto con P. Alfonso Nteka (ofmcapp.) che è venuto a prenderci, siamo entrate nel traffico della città, sotto un cielo grigio e piovoso, che tuttavia durante il giorno ci ha regalato anche un po’ di sole; la temperatura è ottima in questi giorni! Abbiamo raggiunto la casa della Suore Figlie di Gesù accolte con tanta cordialità e gentilezza; questa casa sarà il nostro punto di referimento tra uno spostamento e l’altro. Dopo un buon caffè e qualche ora di riposo abbiamo pranzato con loro e festeggiato il compleanno di suor Alcina, di origine angolana attualmente consigliera generale che risiede a Verona. E’ stato un momento molto bello, gioioso, in cui le suore hanno espresso l’affetto per questa sorella e la gioia di ritrovarsi insieme, perchè un gruppo di 26 sorelle la sera avrebbe iniziato gli esercizi spirituali.

Nel tardo pomeriggio siamo andate alla Parrocchia della Madonna di Fatima retta dai Padri Cappuccini per una breve visita e per una saluto veloce a P. Martin Lazarte e p. José Uria, salesiani di origine uruguayana, conoscenti di suor Fatima; quindi con p. Alfonso ci siamo recate a casa del Vescovo Emerito di Luanda, dom Anastacio Kahango  (ofm. capp.) che ci ha invitate a cena. Anche questo è stato un momento interessante di scambio e conoscenza reciproche, ci è sembrata una persona molto cordiale, con una ricca cultura personale, interessato alle realtà da cui provenivamo e con un grande amore per l’Italia dove ha trascorso alcuni periodi della sua vita; al termine della cena abbiamo ricevuto da lui la benedizione, con l’augurio che il Signore illumini i nostri passi.

Fr Afonso, Ir Stefania, Dom Anastasio e sr Fatima

Una prima giornata angolana ricca di incontri che ci ha permesso di toccare con mano la capacità di accoglienza di questo popolo, di questa chiesa. Muito bonita!

 

prima tappa … Francoforte

2015 agosto 18  aFRANKFORT verso Luanda In questo pomeriggio siamo a Francoforte, un’attesa di circa sette ore per il prossimo volo verso Luanda alle ore 22!! Arriveremo all’alba dopo aver sorvolato il continente africano per quasi tutta la notte. Speriamo di trovare qualcuno all’ aereoporto ad attenderci … ! Altrimenti ci muoveremo come i due di “turisti per caso” … con molta disinvoltura!!

Dopo un via vai di gente ora i corridoi dell’aereoporto si sono svuotati; forse hanno dato un allarme anti terrorismo e noi non abbiamo capito!?? Speriamo di no … C’è ancora il tempo per qualche foto, un panino, qualche pagina di libro da leggere e poi si vola …! Risultati immagini per libro

18 agosto: si parte!

Africa-Day-2E’ arrivato il momento per iniziare questa nuova esperienza missionaria, carica di emozioni, di curiosità e di attesa di conoscere questo Paese dell’Africa australe che è l’ Angola. Ci spinge il desiderio di condividere con le persone, con questa terra un senso profondo di umanità che si intreccia con il divino nel momento in cui ne riconosciamo la presenza gli uni negli altri.

Con lo sguardo purificato da attese e pretese di portare ad ogni costo qualcosa, proviamo ad affrontare con cuore libero la realtà che incontreremo per poterne cogliere, in ogni suo risvolto, il segno che Dio è lì, ci accoglie e ci precede nei volti delle persone, nella storia di questo Paese, di questo popolo, di questo continente in cammino. 

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 “Lo straniero è come un fratello che non hai mai incontrato.”                                                    (Proverbio africano)