Lobito, un nome evocativo!

Lobito è un comune dell’Angola situato nella provincia di Benguela (Angola). La città è situata a circa 27 km a nord della città di Benguela e si è sviluppata grazie alla sua posizione. E’ uno dei migliori porti naturali sulla costa atlantica dell’Africa.

Il nome Lobito deriva probabilmente dal termine africano locale “Lobito” o “Lobito do Silvado”, usato durante l’epoca coloniale portoghese. Non esiste una spiegazione unica e certa sul nome.

Le foto immortalano i numerosi incontri avuti dalle sorelle Rosalie e Vittoria: con Sofía; con Mons. António Francisco Jaca S.V.D. (vescovo di Benguela); con voluntarios italianos en Lobito; con le Suore ed Aspiranti di Carlos Lwanga e 832 cresimandi.

Una terra suggestiva con molto da raccontare. L’esperienza è stata intensa e molto arricchente: un modo per conoscere un po’ di più l’immensa cultura angolana e della vita ecclesiale.

GRAMMATICA DELLA CURA

Irmã Domingas è la fondatrice dell’Obra de Caridade da Criança Santa Isabel (OCSI), un’entità creata ufficialmente nel 2002 per prendersi cura di bambini, adolescenti e giovani bisognosi e orfani delle comunità della periferia di Luanda.

Oggi, suor Stefania e suor Rosalie abbiamo avuto l’opportunità di conoscere il Centro di Accoglienza dove vivono più di 100 bambini, adolescenti e giovani.

Suor Rosalie MFVI con uno dei bambini della “Casa da Criança”

Vogliamo conoscere. capire. La nostra esperienza del Centro Frei Giorgio Zulianello a M’Banza Kongo è forte e molto significativa; ci invita a conoscere altri servizi simili. Conoscere per apprezzare, per addentrarsi nelle pieghe della cultura e della storia, per comprendere come meglio concorrere con i gesti e con le parole alla costruzione di una migliore qualità della vita per tutti.

“Riferimento essenziale della pratica della cura è la ricerca di ciò che fa bene. E proprio perché costituisce il riferimento essenziale alla grammatica della cura il concetto di “bene” va riportato al centro della riflessione culturale, per liberarlo dalle interpretazioni individualistiche e consumistiche, e riempirlo del suo senso proprio che è quello di essere “comune”. (L. Mortari)

TUTTO CI AVVICINA

Oggi abbiamo salutato i Volontari spagnoli. Sono giovani universitari, cinque dalla Spagna ed una ragazza dagli Stati Uniti. Avevano espresso il desiderio di fare un esperienza in Africa con i bambini e così, splendidamente, tramite un Frate Cappuccini sono arrivati qui, a M’Banza Congo.

Al Centro Frei Giorgio Zulianello, hanno condiviso con tutti noi, bambini, giovani, adulti, Suore, le giornate tra formazione attività e tanto divertimento… In semplicità e molta disponibilità!

Abbiamo approfondito la storia di Carlo Acutis, in modo particolare con gli adolescenti. E’ stato un tempo molto arricchente…

Vi aspettiamo di nuovo! Esperamos recebê- los novamente”

“Che i nostri giorni siano celebrazione di un incontro che dura, sentendo che tutto, anche le pieghe più fragili del reale, ci avvicina e ci fa convergere gli uni attraverso gli altri fino a giungere a te”. (J. Tolentino Mendoca)

Alcune foto dai diversi momenti…

Comunione, partecipazione e missione

Le parole-chiave del Sinodo sono tre: comunione, partecipazione, missione.
La comunione e la missione designano il mistero della Chiesa; la partecipazione è il modo di “atterraggio”, che esprime la concretezza della sinodalità in ogni passo del cammino.

Nella pre-assemblea celebrata a M’Banza Congo (Angola) si è promosso un reale coinvolgimento di tutte le Sorelle. Partecipare è un’esigenza della fede e della vocazione, ciascuna con i suoi doni.

Le nostre piccole comunità MFVI fanno parte del Popolo di Dio che già da tempo – con maggiori o minori facilità – si è posto in “modalità” sinodale. Non mancano i problemi, ma non mancano nemmeno gli stimoli e le proposte.

Due sono gli obiettivi della sinodalità: il sogno missionario di arrivare a tutti (EG 31) ed il costruire una comunità fraterna e missionaria al servizio del bene comune della società e della cura della casa comune.

Tante le tematiche concrete affrontate. Abbiamo percorso gran parte del cammino e siamo entusiaste di sapere che continueremo su questa strada tracciata.

La prossima Assemblea sarà alla fine di novembre.

IL CUORE DI GESU’ PARLA AI GIOVANI

Il 29 giugno u.s. abbiamo festeggiato (nella Diocesi di Viana) il Sacro Cuore di Gesù. Tutti i gruppi della Rete Mondiale di Preghiera del Papa si sono riuniti nella Chiesa della Santa Croce per festeggiare il patrono del movimento.

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa si è sviluppata dall’iniziativa originale dell’Apostolato della Preghiera (nato nel 1844). E’ una Opera Pontificia al servizio ecclesiale della Santa Sede. Uno dei suoi compiti è “accogliere le intenzioni mensili di Preghiera proposte dal Santo Padre alla Chiesa, come tema o contenuto della preghiera personale, o di gruppo, collaborando in questo modo con la missione della Chiesa per mettersi al servizio delle sfide dell’umanità”.

Il suo fondamento è la spiritualità del Cuore di Gesù. Offre ai discepoli e discepole di Gesù “un cammino per far sì che il suo sentimento e la sua azione si identifichino con il cuore di Cristo, in una missione di compassione per il mondo”.

Il sole non dimentica nessun villaggio

Siamo liete di comunicare che il progetto di cooperazione “Il sole non dimentica nessun villaggio” promosso dalla onlus “Aiuta un amico” è stato approvato all’unanimità dai soci e ci è stato comunicato in occasione della Giornata dell’infanzia africana (16 giugno u.s.).

Anche la Fondazione Gocce Vive, che appoggia le missioni MFVI, sosterrà il progetto che sta dando in suoi primi passi… in realtà sta iniziando a gattonare!

In pro dei bambini e delle bambine a Viana (Angola).

In forma sintetica esponiamo gli obiettivi della cooperazione:

  1. Realizzazione dell’attività di alfabetizzazione/doposcuola per bambini fuori dal sistema scolastico o che necessitano di accompagnamento e supporto scolastico ▪ Adeguamento della struttura (Centro Pastorale São Miguel collegata alla scuola parrocchiale) e dell’arredo. ▪ Sussidio per i professori e il personale specializzato (psicologo, medico, assistente sociale …). ▪ Fondo per l’iscrizione e retta annuale di tot (20) bambini e adolescenti fuori dal sistema scolastico per mancanza di mezzi economici. ▪ Distribuzione di una merenda e/o refezione adeguata per turno (mattina e
    pomeriggio). ▪ Distribuzione di vestiti e materiale scolastico (a necessità)
  2. In collaborazione con il Progetto della Pastoral da Criança sostenere la distribuzione di una refezione quotidiana per bambini denutriti.
  3. Offrire un fondo per l’iscrizione e la retta scolastica annuale a bambini e adolescenti che ancora non hanno accesso alla scuola per mancanza di mezzi economici.

Vi terremo informati.

LAVORO IN VIA DI SVOLGIMENTO

La nostra Comunità di Sorelle a M’Banza Congo collabora dal 2026 con i Frati Cappuccini della Provincia di Angola nella gestione del Centro Frei Giorgio Zulianello. Il Centro è un’istituzione che si occupa di curare, educare, proteggere e formare circa 100 bambini ed adolescenti in situazione di vulnerabilità di Mbanza Kongo (Provincia dello Zaire).

Promotrici, insieme ai Frati Cappuccini, della necessità di riabilitazione e riorganizzazione del Centro Frei Giorgio Zulianello, abbiamo formulato ed inviato nel 2021 un progetto per il finanziamento ad Azule Energy, approvato dal Ministero del Petrolio e Gas.

Negli ultimi anni, tutti i residenti del Centro FGZ sono stati trasferiti in un altro spazio nelle vicinanze. Gli inconvenienti non sono stati pochi. Tuttavia, speriamo con entusiasmo che la struttura in fase di ristrutturazione sia pronta il prima possibile.

Speriamo che presto, molto presto, i bambini e gli adolescenti possano godere di uno spazio più accogliente, bello, spazioso… umano.

Nelle foto: prima e come sta venendo…!

C’è ancora da lavorare, ma ce la faremo!!!

Il processo di ristrutturazione sta andando avanti.

Unire l’utile al dilettevole

Foto: L’infermiere, sotto la guida di suor Liliana Signori, con un “assistente molto speciale”, ordina il materiale donato.

“La sanità di ispirazione cristiana ha il dovere di difendere il diritto alla cura soprattutto delle fasce più deboli della società, privilegiando i luoghi dove le persone sono più sofferenti e meno curate… “.

Sono parole di Papa Francesco (2023) che facciamo nostre.

La realtà è complessa e possiamo affrontarla quando ci mettiamo insieme per fare rete, unire possibilità e patrimoni (materiale, spirituale, relazionale). Tutto per aiutare le realtà più piccole. Grazie al Centro Missionario di Firenze, è arrivato al Centro Frei G Zulianello del materiale sanitario (guanti sterili, compresse di garza sterile, cotone, medicinali, termometri, ecc).

Foto: a Soyo (Angola), suor Liliana con alcuni adolescenti del Centro Zulianello che l’hanno accompagnato a ritirare le casse di medicinali.

Grazie a tutti coloro che continuano a sostenerci!

PROGETTO “BANANA”

Meno di una settimana fa, le suore anziane dell’infermeria di Ca’ degli Angeli (Fiesole, Italia) hanno consegnato a suor Liliana Signori, che stava per tornare alla missione angolana di M’Banza Congo, il frutto di un’iniziativa. L’hanno chiamata Progetto “Banana”.
In cosa consiste?
La comunità fiesolana ha scelto di rinunciare a parte del pranzo e/o di semplificare ciò che consuma per donare ogni mese una piccola somma alla comunità africana.

Una specie di “gemellaggio”: non tanto per gli scambi materiali quanto per il legame che unisce le due comunità in un’azione di bene.

Non stiamo parlando di grandi somme milionarie, ma di piccoli contributi, sufficienti a rincuorare il momento a chi, di forze, sente di averne poche.
Il denaro viene destinato all’acquisto di frutta (generalmente banane) che viene poi offerta ai bambini che hanno bisogno di un “supplemento” per la salute o che ogni giorno devono recarsi in ospedale per effettuare esami medici (febbre tifoide, malaria, ecc.).

Le due foto raccontano dell’acquisto delle banane al ritorno da un funerale. È tipico acquistare la frutta lungo la strada, soprattutto dalle donne che lavorano la terra e gestiscono piccoli mercati.

Foto: le Sorelle, Alessia e Liliana, con una giovane aspirante ed un ragazzo del Centro Frei Giorgio Zulianello.

“Il Bene comune, ancora più radicalmente dei beni comuni, è un bene fatto di rapporti, è una forma speciale di bene relazionale, perché sono le relazioni tra le persone a costituire il bene” (Luigino Bruni). 

E’ ARRIVATA L’OCCASIONE

Passo dopo passo, siamo riusciti a preparare un CONTAINER per l’ANGOLA… E’ in viaggio! Un contributo straordinario che raccoglie materiale donato oppure inutilizzato per ridargli nuova vita, contribuendo ad aiutare persone, famiglie e istituzioni.

Grazie a tutte le persone che ci hanno aiutato donando i contributi (vestiti, cancelleria, macchine da cucire e tanto altro)…. dalla Svizzera all’Italia. Grazie ai volontari che si sono offerti a preparare il materiale ed a portarlo a Creazzo. Grazie a chi ha caricato il container. Grazie a chi ci ha aiutato a sostenere i costi per la spedizione di tutto il materiale. Grazie alla Fondazione GOCCE VIVE. Grazie a chi ha accettato di mediare con i documenti e le procedure della dogana. Grazie a chi si prenderà cura di ricevere il materiale, ordinare il contenuto e destinarlo allo scopo per cui è stato inviato.

Come scrive José Tolentino Mendoça. “Arriverà l’occasione di capire che l’importante non è solo narrare il viaggio, ma testimoniare anche il contributo dei passi; lodare non solo la meta, ma il contributo di ogni tappa, soprattutto quando abbiamo dubitato che il cammino portasse da qualche parte”.