Una testimonianza al giorno. “Stiamo vivendo giorni pieni di gioia e felicità ma anche qualche momento di difficoltà. E’ proprio lì però che esce l’insegnamento più bello che ci porteremo dentro da questo viaggio. L’aiuto che tutti danno a tutti, la partecipazione di una vita in comunità che rende tutto più facile!! Impariamo ad essere gambe anche per coloro che non le hanno!”

#buonvento 4
“Impariamo ad essere gambe anche per coloro che non le hanno!” Le gambe rappresentano il movimento fisico, ma soprattutto la capacità di mettersi in cammino, di raggiungere una meta.
Essere “gambe per chi non le ha” può significa allora diventare il mezzo attraverso cui Dio continua a raggiungere le persone. E’ farsi prossimo, accompagnare, sostenere, portare. L’immagine richiama il racconto evangelico dei quattro uomini che portano il paralitico davanti a Gesù (Mc 2,1-12). Il paralitico non può arrivare da solo, ma altri si fanno carico del suo cammino. In questo senso, essere “gambe” significa avere una fede che si muove fino a condurre gli altri all’incontro con Cristo.
La frase è un invito a trasformare la fede in movimento: diventare il passo di chi non riesce a camminare, la speranza di chi si è fermato.
Alla fine scopri una verità che ribalta ogni prospettiva: pensavi di essere tu a portare gli altri, ma in realtà eri tu ad essere portato. Credevi di prestare le tue gambe a chi non riusciva a camminare; invece, proprio quel servizio ha sostenuto il tuo cammino. Chi pensavi di accompagnare è diventato, senza saperlo, il tuo compagno. Ciò che portavi ha portato te.
È il paradosso del Vangelo: quando ci facciamo dono per gli altri, è Cristo che, attraverso di loro, si prende cura di noi. Ogni passo compiuto per amore diventa un passo verso di Lui. Sei stato condotto.
E Colui che ti ha portato, silenziosamente, è Cristo, presente nel volto del fratello e della sorella… di questi ragazzi del Centro Frei Giorgio Zulianello e di quanti operano ogni giorno. Quando ci facciamo “gambe” per chi non ne ha, è Cristo stesso che ci prende per mano e ci conduce più vicino al suo cuore.