Autore: missioinafrica

COSA PORTIAMO A CASA?

Si rientra a casa ma prima, facciamo una “pioggia di parole” su cosa portiamo con noi! Alcuni dei frutti di queste settimane in Angola.

Perché la vita ha un compito per ogni persona. La vita non è senza senso. E’ un dono che il Signore consegna ad ognuno di noi e ci dice: “scopri la bellezza del vivere ed impara a guardare con #occhiaperti

Con #occhiaperti, la testimonianza dei Giovani (e meno giovani) italiani e svizzeri, volontari in Angola (28 luglio – 16 agosto 2024).

#occhiaperti

#giovani

VOLTEM SEMPRE!

Adelina e Eliana (aspiranti MFVI) con suor Stefania Stabile racchiudono in poche parole gratitudine ed auguri per il futuro: “Voltem sempre. Esperamos vê-los em breve”.

#occhinuovi 14 ma anche #occhiaperti #giovani #missionarietà #missiogiovani

Più velocemente! Più in alto! Con più forza!

Nel 1891 il Comitato per la propaganda degli esercizi fisici concretizzò il proposito di organizzare un primo campionato atletico. Le prime Olimpiadi furono quelle di Atene 1896.

Il motto del Comitato – “Citius, altius, fortius” (“Più velocemente, più in alto, con più forza”) è diventato il motto dei Giochi Olimpici. Il suo vero inventore fu padre Henri Martin Didon (domenicano), che con l’amico barone Pierre de Coubertin e tanti altri illustri, faceva parte del Comitato.

Padre Didon aveva usato questo motto per motivare la propria associazione sportiva fondata nel Collegio “San Alberto Magno” di Arcueil, di cui era priore, preside e fondamentalmente anima dal 1890. (Fonte: Treccani) .

Giochi olimpici sono un evento sportivo molto importante. Ogni quattro anni, i migliori atleti provenienti da tutto il mondo competono in una disciplina specifica. L’obiettivo dei Giochi è quello di riunire i cinque continenti nel nome della fraternità, dello sport e del divertimento.

Anche al Centro Frei Giorgio Zulianello ci sono state delle OLIMPIADI eccezionali. Purtroppo non tutte le nazioni hanno potuto partecipare!!! Presenti sì tre “stirpi notevoli”: angolana, italiana, svizzera! Sono bastate queste tre nazioni per vincere tutte le medaglie possibili.

Fraternità, gare e molto, molto divertimento! Per onorare l’amicizia che si è creata tra bambini, educatori, Suore ed i GIOVANI VOLONTARI!.

“La cosa più importante ai Giochi Olimpici non è vincere ma partecipare, perché nella vita l’importante non è il trionfo ma la lotta; l’essenziale non è la vittoria ma essersi battuti bene”. (Pierre de Coubertin, 1908)

ASCOLTA LA RADIO!

Perfino in radio. In queste settimane – intense, con sfide e gioie che camminano insieme – c’è stato tempo addirittura per un programma di Radio. La Radio Ecclesia ha invitato suor Stefania Stabile ed alcuni giovani missionari a raccontare la loro esperienza di vita di questi giorni.

Un poco di portoghese, italiano e perfino kikongo  (la lingua bantu parlata dalle popolazioni Bakongo). Perché alla fine, la cosa importante è che “ogni giorno… non cessiamo di portare il lieto annunzio che Gesù è il Cristo” (cfr. At 5,42).

Ecco il link dell’ intervista ai Giovani volontari italiani a Mbanza Kongo (cfr sotto)

https://www.radioecclesiambanzakongo-streaming.org/

Momento culmine della settimana come anche quello che ha permesso di incontrare (e “vincere” la foto!) il Vescovo di M’Banza Congo, Mons Vicente Carlos Kiaziku, O.F.M. Cap.

Una bella squadra.

DUE COSE

Ogni giorno cerchiamo di individuare cosa ci ha colpito, cosa ci ha fatto battere il cuore. Esplicitarlo ci aiuta a conservare nella memoria ed a farvi partecipi della nostra esperienza missionaria.

Giorno 9

La testimonianza di Chiara

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