giorno dopo giorno la terra africana offre emozioni, sensazioni, luoghi, storie, un patrimonio di vita e di umanità da scoprire, conoscere e condividere
Nel fine settimana tra l’11 e il 12 Novembre circa trentacinque giovani in formazione (aspiranti, postulanti e seminaristi) hanno avuto la possibilità di incontrarsi e condividere aspetti della propria personalità a contatto con la Parola di Dio. Le giornate sono state organizzate dalla Conferenza dei Religiosi/e di cui facciamo parte. Oltre si momenti formativi non sono mancati spazi culturali é serate in allegria.
Il volto giovane e la speranza della Chiesa in Angola!
Siamo chiamate a individuare percorsi per i giovani – ragazzi e ragazze – che siano in grado di accendere e mantenere viva la fiamma verso Dio. Questo desiderio ci mette in movimento.
A Uíge e Mucaba, sr Rosalie incontra alcune giovani che si interrogano sulla vita cristiana ed sulla chiamata vocazionale.
Il cuore di ogni giovane è “terra sacra”.
Come in ogni missione, cerchiamo di includere momenti che aiutino a rinnovare e ad approfondire l’esperienza personale dell’amore di Dio e di Gesù Cristo vivo (CV 214).
Con le caratteristiche del nostro Carisma – come ce lo ricordano le nostre Costituzioni – e nel rispetto di tutte le vocazioni, ci inseriamo nella pastorale della Chiesa locale per aiutare chiunque ad ascoltare e seguire, in libertà e totale abbandono, la particolare chiamata del Signore.
E’ una delle missioni più bella: essere mediazione di un incontro “speciale”.
Ogni giorno ci regala l’opportunità di contemplare il Mistero che abita la Chiesa, la comunità, il popolo. Ma non solo. La Grazia ci dona la possibilità di testimoniare la bellezza di una Chiesa giovane, vicina e desiderosa di servire l’umanità, in particolare i più lontani.
Foto: le aspiranti durante la Catechesi in “uma aldeia” (villaggio) nella periferia di M’Banza Congo.
“Cestinhas de jornal” (en portoghese) sono i cestini fatti con i giornali. Le Aspiranti MFVI organizzano e portano avanti un laboratorio per e con i bambini del Centro Frei G. Zulianello. Vere opere d’arte se consideriamo circostanze e materiali.
Non sono soltanto cestini pratici ed essenziali. Sono il pretesto per imparare e insegnare, per scoprirsi capaci di creare e per rafforzare i legami; per generare altre proposte e per donare un servizio, ma soprattutto per dare valore al tempo e allo spazio dello stare insieme.
Quando si legge “Il Portico del Mistero della Seconda Virtù” di Charles Péguy, si capiscono molte cose.
“Perché le mie tre virtù, dice Dio.
Sono anche loro come le altre mie creature. Della razza degli uomini. La Fede è una Sposa fedele. La Carità è una Madre. Una madre ardente, ricca di cuore. O una sorella maggiore che è come una madre. La Speranza è una bambina insignificante…
Ma è proprio questa bambina che attraverserà i mondi. Lei sola, portando gli altri, che attraverserà i mondi passati.
…Come la stella ha guidato i tre re dal più remoto Oriente. Verso la culla di mio figlio. Così una fiamma tremante. Una fiamma squarcerà delle tenebre eterne…
E quel che è facile e istintivo è disperare ed è la grande tentazione.
È lei, questa piccola, che spinge avanti ogni cosa… Sul sentiero in salita, sabbioso, disagevole. Sulla strada in salita. Trascinata, aggrappata alle braccia delle due sorelle maggiori, Che la tengono per mano. La piccola speranza. Avanza. Mentre è lei a far camminar tutti quanti, e a trascinarli. Perché si lavora sempre solo per i bambini”.
In questi giorni abbiamo salutato, con tutto il nostro CUORE, Suor Leonardi delle Suore dell’Immacolato Cuore di Maria. Sr Leonardi abita dal 2015 a M’Banza Congo e grazie alle sue competenze professionali, ha generato e portato avanti il Centro di Salute Diocesano, la cui coordinazione è un lavoro nobile ma molto, molto impegnativo.
Il Centro di Salute Caritas, ogni giorno accoglie le bambine ed i bambini malati del Centro Zulianello: malaria, febbre tifoidea, ustioni e tanti altri “malesseri” trovano diagnosi e cure adeguate.
Dopo diversi anni di servizio in terra angolana, sr Leonardi rientrerà nella sua terra natale, Brasile. Tutto il Centro Frei Giorgio Zulianello (bambini, educatori, frati e suore) ha voluto esprimere a sr Leonardi tanta gratitudine per la sua vita missionaria ed il suo servizio professionale svolto con passione e non senza fatica.
Con tutto il nostro CUORE, le assicuriamo che i suoi insegnamenti e la sua testimonianza rimangono tra di noi… rimangono in noi.
“Nel linguaggio biblico il cuore ha un significato molto esteso perché designa tutta la persona nell’unità della sua coscienza, della sua intelligenza, della sua libertà; il cuore è la sede e il principio della vita psichica profonda, indica l’interiorità dell’uomo, la sua intimità ma anche la sua capacità di pensiero; il cuore è la sede della memoria, è il centro delle operazioni, delle scelte e dei progetti dell’uomo. In una parola, il cuore è l’organo che meglio rappresenta la vita umana nella sua totalità. Il cuore è il ‘sito’ spirituale della presenza di Dio…, è il luogo dove Dio parla, educa, giudica, si fa presente e abita in colui che, appunto, gli ‘apre il cuore’: espressione, quest’ultima, significativa per dire come e dove accogliamo la presenza del Signore, come ci disponiamo alla comunicazione e all’amore”. (E. Bianchi, Avvenire)
14 SETTEMBRE, un giorno molto speciale, segnato da “piccoli (grandi) passi”.
“La Comunità San Giuseppe a Mbanza Kongo dà il benvenuto a cinque aspiranti che continuano il loro cammino di discernimento vocazionale come aspiranti interne. Dio ci ama! Contiamo sulle vostre preghiere”.
Riportiamo sotto un testo significativo di don Tonino Bello che parla della VOCAZIONE. DIO chiama ognuno di noi e se ci chiama, vuole dire che ci ama.
“Vocazione. È la parola che dovresti amare di più. Perché è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio. È l’indice di gradimento, presso di Lui, della tua fragile vita. Sì, perché, se ti chiama, vuol dire che ti ama. Gli stai a cuore, non c’è dubbio. In una turba sterminata di gente risuona un nome: il tuo. Stupore generale. A te non aveva pensato nessuno. Lui sì! Più che “vocazione”, sembra una “evocazione”. Evocazione dal nulla. Puoi dire a tutti: si è ricordato di me. E davanti ai microfoni della storia (a te sembra nel segreto del tuo cuore) ti affida un compito che solo tu puoi svolgere. Tu e non altri. Un compito su misura… per Lui. Sì, per Lui, non per te. Più che una missione, sembra una scommessa. Una scommessa sulla tua povertà. Ha scritto “T’amo” sulla roccia, sulla roccia, non sulla sabbia come nelle vecchie canzoni. E accanto ci ha messo il tuo nome. Forse l’ha sognato di notte. Nella tua notte. Alleluia. Puoi dire a tutti: non si è vergognato di me“
don Tonino Bello
(Messaggio originale inviato dalle Sorelle: A Comunidade de São José em Mbanza Kongo recebe cinco aspirantes que continuam a caminhada de discernimento vocacional como internas. Deus nos ama! Contamos com as vossas orações”.)
Il discernimento nel tempo dell’Aspirandato è orientato a comprendere la volontà di Dio e a maturare il desiderio di rispondere alla Sua chiamata. Il cammino formativo sostiene l’ascolto, con umiltà e atteggiamento di preghiera, di ciò che il Signore desidera e offre la possibilità di sviluppare i doni che aiutano a orientare la propria vita al servizio di Dio e dei fratelli.
Foto. Servizio d’animazione: le Aspiranti MFVI con alcuni bambini e bambine del Centro Frei Giorgio Zulianello, tutti pronti per la passeggiata con Mama Maria.
Il Centro d’accoglienza accogliere bambini e adolescenti (da 0 a 18 anni) considerati “fetizeiros” cioè accusati di stregoneria. Come in altre realtà in Africa, si tratta di bambini di ogni età che per una loro caratteristica, vengono percepiti diversi: troppo o troppo poco vivaci oppure con qualche disabilità. Il fenomeno, nella maggior parte dei casi, riguarda famiglie in condizioni di povertà grave. Tante volte l’’accusa di stregoneria diviene il pretesto per liberarsi di una bocca da sfamare.
La provvidenza di Dio ci ha dato e ci da molto. Per questo una delle prime sfide della tappa formativa è quella di riconoscere i doni ricevuti, esserne grate ed “aiutare Dio” nella vita di tutti i giorni.
È un allenamento al servizio, fatto per amore di Dio. Ogni singolo servizio, soprattutto quello più umile, fatto per amore di Dio, può diventare un modo per crescere nel dono di sé.
“La Conferenza Missionaria della Svizzera Italiana (CMSI) ha organizzato due campi estivi: uno in Guinea Conakry e l’altro in Angola. Quest’ultimo si è svolto a M’banza Kongo, dal 23 luglio al 15 agosto 2023. Setti i partecipanti tutti ticinesi. Abbiamo chiesto ad una di loro, Elisa, di raccontarci questa straordinaria esperienza”. (Dal sito https://www.catt.ch/newsi/ )
In questi giorni, un po’ di tristezza ondeggia nell’area: gli amici e le amiche italiani e svizzeri, lasciano M’Banza Congo per rientrare in patria. Ci mancheranno! Ci mancherà la loro gioia, le loro iniziative, la loro creatività, la loro presenza quotidiana al Centro. Ci rimane quanto abbiamo vissuto, goduto insieme, imparato,…
Tutti al Centro si radunano per il saluto finale, certi che “è necessario salutarsi prima di potersi incontrare di nuovo. E incontrare di nuovo, dopo del tempo o una vita intera è certo per coloro che sono amici” (Bach).
“Ritornate ancora. Qui è casa vostra!” “Volte sempre. Esta é sua casa!
Un famoso fotoreporter – Mario De Biasi – era convinto che: “Dovunque s’incontra la vita s’incontra la bellezza. Basta guardarsi attorno per vederla anche in una foglia, in un sasso, in un balcone fiorito. Anche nei riflessi in una pozzanghera”. Anche noi ne siamo convinti.
Ogni giorno, ma particolarmente in queste settimane, di vita ne abbiamo incontrata tanta al Centro Frei Giorgio Zulianello (M’Banza Congo, Angola).
Ve la “raccontiamo” con alcune foto: una testimonianza visiva!!!