Il mettersi in “stato di missione” è un effetto della gratitudine. Ho trovato questa espressione la più adatta per descrivere la presenza di suor Graziana nella nostra comunità e nella nostra missione.
Questa sorella ha vissuto per più di venticinque anni nella Repubblica Centrafricana, spendendo le migliori risorse a servizio della gente, dei poveri, degli emarginati, ha conosciuto e amato l’Africa e la sua cultura, le sue tradizioni, pur nella difficoltà, a volte, di accoglierle e comprenderle.
In questi mesi la sua presenza ha riempito la nostra casa; con la semplicità e la prontezza di chi vive “in stato di missione” si è resa disponibile e, nonostante gli anni, non ha esitato a raggiungere un’altra terra africana, sconosciuta, ma oggi familiare.
Uno dei bambini del Centro di Accoglienza ha beneficiato particolarmente della sua presenza. Infatti Francisco, che ha grosse difficoltà neurologiche e non riesce a camminare, con l’azione e lo stimolo costante di suor Graziana ha fatto alcuni progressi e oggi si sostiene sulle proprie gambe e muove piccoli passi.
Grazie suor Graziana per essere stata per noi una testimone di cosa significa essere “in stato di missione” permanente! Buon rientro nella tua comunità.




Ciao Francisco!
Il nostro è stato un amore a prima vista, di quelli che lasciano il segno!
Vorrei tanto continuare a sussurrarti le parole della canzoncina che cantavamo ogni giorno ‘in ogni passo, fidati di me, io sarò con te’. In qualche modo, anche se tanto lontana, ci sono e mi auguro ci sia chi ti farà camminare, sorridere e ballare, chi ti regalerà le cure amorevoli di cui hai più che mai bisogno.
Ricevere un tuo seppure velocissimo abbraccio, dopo aver letto la gioia nei tuoi occhi, è un ricordo che porterò sempre nel mio cuore
Franca
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